San Marino

Report del Consiglio grande e generale del 9 maggio

SAN MARINO – Il Consiglio grande e generale, in prima serata, giunge infine alla nomina del presidente Bcsm: Catia Tomasetti ottiene la totalità dei voti presenti in Aula, ovvero 31, mentre tutta l’opposizione ha preferito uscire dall’Aula al termine del dibattito+++
Poco prima il voto per l’accettazione delle dimissioni del precedente presidente Wafik Grais, con 31 voti favorevoli e 2 astenuti, quindi anche la nomina di Pierangela Gasperoni quale presidente del Collegio sindacale di Bcsm.

Con l’avvio della seduta odierna prosegue il dibattito sulla nomina del nuovo presidente di Banca centrale e i toni si alzano ancora, a seguito della pubblicazione on-line di nuovi stralci dell’ordinanza sulla “vicenda Titoli”. L’opposizione in particolare chiede conto delle responsabilità politiche del governo, in particolare dei membri del Ccr e del segretario di Stato per le Finanze. “Il governo non ha vigilato quello che doveva e ha permesso tutto questo, è scritto nero su bianco- incalza il capogruppo Pdcs, Alessandro Cardelli- credo le responsabilità politiche ci siano”, perché “o eravate d’accordo o non ve ne siete resi conti”. Di qui la richiesta di dimissioni quale “atto dovuto soprattutto per i Segretari di Stato membri del Comitato per il credito e il risparmio”. La richiesta di compiere un passo indietro è indirizzata in particolare , al Segretario per le Finanze, Celli: “Si tolga di mezzo- chiede Roberto Ciavatta, Rete- per garantire a questo Stato di non essere sbeffeggiato a livello internaizonale, o era a fianco di questi o non era in grado di stare lì”. Dalla maggioranza, i consiglieri stigmatizzano l’atteggiamento dei colleghi all’opposizione: “Sono state dette cose molto gravi, diffamatorie, soprattutto da una forza politica che dovrebbe avere responsabilità e senso del Paese”, manda a dire Tony Margiotta, Ssd ai consiglieri della Dc. Negli stralci dell’ordinanza “non c’è nessuna accusa o collegamento a qualche politico- rincara la dose Roberto Giorgetti, Rf- smettiamo di raccontare fesserie”.

Prima della votazione sulla nomina del presidente Bcsm, Massimo Andrea Ugolini, Pdcs, dà lettura di una nota verbale sottoscritta dai consiglieri di opposizione in cui annunciano e motivano la loro non partecipazione al voto. “L’ordinanza del giudice Morsiani – spiega il testo- arriva a formulare ipotesi di reato, mostrando che la sfera di influenza del gruppo solidale formato dai vertici di Bcsm, dai referenti Banca Cis e dalla galassia Confuorti non solo ha interessato la vicenda Titoli, ma tutta l’operatività del governo sul sistema bancario, fino alla decretazione di urgenza e alla definizione del bilancio di Carisp e al finanziamento del sistema economico nazionale”. Quindi “poiché il contesto in cui sta per avvenire la nomina del presidente Bcsm è quello sopra descritto- termina la nota- per rispetto della persona e della professionalità della dott.ssa Catia Tomasseti, riteniamo di non potere partecipare al voto”.
A chiudere il dibattito è il Segretario di Stato per le Finanze, Simone Celli, che accusa l’opposizione di omettere una parte importate di quanto riferito nel testo del Tribunale in cui infatti “emerge con chiarezza la discrasia di vedute tra Banca centrale e il governo”. Lo stesso Segretario di dice preoccupato per alcuni passagi dell’ordinanza ma insiste: “Raccontate una verità parziale”. Terminato il dibattito, i consiglieri di opposizione come annunciato escono dall’aula e si procede alla nomina del nuovo Presidente di Bcsm. Concluso il comma 8, i lavori proseguono in notturna continuando le Comunicazioni avviate lunedì scorso e non ancora terminate.

Di seguito un estratto degli interventi al Comma 8.

Comma 8. A) Dimissioni del Presidente di Banca Centrale della Repubblica di San Marino e sua sostituzione; B) Nomina del Presidente del Collegio Sindacale della Banca Centrale della Repubblica di San Marino

Alessandro Cardelli, Pdcs
Mi appresto a un intervento delicato da compiere oggi, alla luce notizie emerse sulla stampa. Di fronte alla richiesta di tutte le forze di opposizione, la maggioranza non ha voluto sospendere i lavori, i loro consiglieri non si sono voluti rendere conto della gravità degli avvenimenti. Nulla contro il candidato alla presidenza di Bcsm, ma siamo contrari al metodo con cui si è giunti alla candidatura. Il mio rammarico è che non si possa avere una presidenza sammarinese . L’altro giorno il segretario Pdcs si era limitato a dire che era conoscenza di atti giudiziari, senza dare ulteriori indicazioni, e il governo ha risposto con l’attacco. Sulla violazione del segreto istruttorio contestato a Venturini, la violazione qui pare che vada a uso e consumo di governo e maggioranza. La maggioranza fa di tutto per nascondere quanto avvenuto, oggi chiedete sacrifici quando da una ordinanza del tribunale si legge che sono spariti 50 mln di euro di fondi pensioni da Banca centrale. Il governo non ha vigilato quello che doveva e ha permesso tutto questo, è scritto nero su bianco, credo le responsabilità politiche ci siano. O eravate d’accordo o non ve ne siete resi conti, le dimissioni sono un atto dovuto soprattutto per i membri del Ccr che sono lì per vigilare e voi questo non l’avete fatto. Il 21 luglio spariscono i soldi a Banca centrale e poi si votano decreti che consentono a Banca centrale di indebitarsi senza limite. Nell’ordinanza si dice che si agiva per interessi privati, e allora di cosa ci si sorprende? Tutte cose che l’opposizione diceva da tempo. Io devo pagare la patrimoniale, quando leggo che sono stati pagati 50 mln di euro a vantaggio di privati e non dello Stato? Credo fosse più adatto sospendere questa nomina per fare scudo al nuovo presidente di fronte a vicende gravi che dovrà gestire. L’ordinanza dà contenuti allarmanti e questo governo ha assolutamente una responsabilità, o era d’accordo o non ha vigilato, altro che ‘caro governo vada avanti’.. io dico ‘caro governo, vai a casa’.

Tony Margiotta, Ssd
La nomina di oggi oltre, a essere necessaria, visto la vacanza che dura da mesi, è fondamentale per il nostro sistema bancario ed economico. Bcsm ha vissuto anni di instabilità e tensioni che l’hanno resa protagonista di situazioni critiche. Nei prossimi mesi il neo-presidente avrà il compito di uniformare il nostro Paese alle pratiche internazionali a livello bancario, percorso in cui Banca centrale deve avere un ruolo primario e strategico. Dovrà portare a termine il processo di revisione della struttura e dello statuto, dovrà rafforzarla nell’attività di vigilanza. Quindi la sottoscrizione Memorandum Banca d’Italia. Ma vorrei evidenziare percorso che ci ha portato qua, percorso scelto da tutte le forze politiche e credo anche che la scelta fatta sia quella più corretta. Il Segretario Celli in un incontro con tutte le forze politiche in cui venivano presentati i candidati, si è reso disponibile ad attendere e a dare persino a disposizione del tempo alle forze di opposizione per consentire una loro candidatura, ma mi risulta che alla fine l’opposizione non abbia fatto candidature. Quindi mi spiace sentire i colleghi di minoranza che rimarcano il fatto che si poteva trovare una figura del territorio, è solo una polemica inutile e gratuita. Quindi c’è stata l’audizione con i candidati del governo in Commissione Finanze, convocata dal presidente ma con l’informazione chiara, e soprattutto condivisa ,dell’assenza dello stesso per impegni personali. Di comune accordo con tutte le forze politiche, si è raggiunto l’accordo per sostituire il presidente. Anche qui quindi polemiche sterili le possiamo evitare. Da più consiglieri è stato espresso gradimento per la candidatura di Tomasetti e per questo voglio lanciare un appello. In questo comma e in questi 3 giorni di Consiglio sono state dette cose molto gravi, diffamatorie, soprattutto da una forza politica che dovrebbe avere responsabilità e senso del Paese. Invece abbiamo potuto assistere a una commedia e a un teatrino inaccettabile per quest’Aula, dove ex Segretari di Stato e il segretario Pdcs hanno accusato segretari di Stato attuali e parte del congresso di aver ricevuto avvisi di garanzia. Dopo la smentita del congresso e l’aver chiarito che erano solo falsità, il giorno successivo c’è stato il ribaltamento, con autosmentite. Faccio appello a quei consiglieri che non accettano atteggiamento da vecchia politica: non possiamo ricadere in queste becere strategie per poter indebolire o attaccare uno o più segretari di Stato. La sospensione richiesta dalle opposizioni, o meglio dala Democrzia cristiana, è una proposta inaccettabile. Proprio il consigliere Cardelli in ufficio di Presidenza ha ribadito il fatto che attraverso informazioni informali e non ufficiali si doveva sospendere la nomina. Noi qui non stiamo giocando, non stiamo perdendo tempo per curare i nostri interessi, qui dobbiamo lavorare, confrontarci per poter trovare soluzioni necessarie al paese. La nomina è necessaria, ed è importantissimo che sia condivisa e votata da tutta l’Aula.

Repliche

Simone Celli, Sds Finanze
Desidero semplicemente ringraziare tutti i consiglieri intervenuti.

Sandra Giardi, Rete
La nomina presentata in quest’Aula è quella dell’Avv. Tomasetti e non andiamo a disquisire sulla nomina, questo nuovo presidente entrerà in un clima che non sarà dei migliori, tra l’altro con le informazioni uscite in questi giorni, di cui ci auguriamo sia venuta a conoscenza. Ci auguriamo riesca a portare a termine il Memorandum con Bankitalia, uno dei primi importanti impegni che mi sembra si sia presa in Commissione. Mi auguro anche si arrivi anche alla sostituzione del Membro del Cda Cecchetti che era dimissionaria da mesi.

Gian Carlo Capicchioni, Psd
Visti i toni e gli argomenti trattati in questo dibattito, non solo la nomina nuovo presidente Bcsm, stiamo dando l’ennesima dimostrazione che il bene di questo Paese forse ancora non riusciamo a inquadrare quale sia. Veniamo al comma. Innanzitutto voglio ringraziare il presidente uscente Grais che ha portato a San Marino una novità, quella di condurre un progetto per Bcsm, per la stabilità sistema finanziario, ma ha anche incentivato la politica a trovare un progetto di sviluppo per il Paese con un sistema bancario solido e stabile. Sappiamo tutti come sono andate le cose, crisi di governo, elezioni..,c’è stato un allontanamento del direttore, altri membri, la nomina di un nuovo direttore, il quale anch’egli parla di un progetto per il Paese e anche lui in questa situazione, ovvero nella debolezza della politica, si è trovato costretto a dare le dimissioni, così come il presidente Grais. Questo perchè non c’è stato da parte della politica alcun riscontro al progetto economico da portare avanti. Sulla persona di Tomasetti non ho nessun rilievo da fare, mi dicono in Commissione abbia fatto buona impressione, mi fa piacere. Si dice che il nome provenga da ambienti politici italiani e la cosa non mi entusiasma, ma le qualità professionali dimostrano sia persona che possa dare un buon contributo a questo Paese. Credo quindi che dall’Aula debba venire un sostegno per dare un messaggio forte all’esterno per avere una governance Bcsm al completo che possa portare un ambiente sereno, una politica sì di rigore, ma anche di sviluppo.

Iro Belluzzi, Psd
Mi paiono gravi le dichiarazioni di ieri di Mimma Zavoli che ha parlato di una bomba voluta far scoppiare a orologia, dove la magistratura opera e viene descritto un percorso tale per cui sembra voglia mettere un atto di sfiducia della magistratura stessa, in continuità con la sfiducia data all’ex dirigente del tribunale. Speriamo io abbia frainteso e che chiarisca. Altro elemento grave, nell’ordinanza ci sono passaggi che lasciano perplessi, sono raccontate intercettazioni e scambi di mail in cui risulta un progetto ben definito di svendita della Repubblica per interessi di gruppi economici esterni. E queste sono le responsabilità del governo da un punto di vista politico: Savorelli, vigilanza etc. non sono stati estromessi per la capacità di comprendere quello che stava avvenendo, ma per un dito alzato e per una relazione derubricata ‘carta straccia’ su Cassa di risparmio. Va benissimo la scelta di Tomassetti, ma le condizioni in cui si inserisce non sono le migliori e ribadisco che probabilmente non prenderò parte alla votazione.

Pasquale Valentini, Pdcs
Farò un ultimo tentativo di dire in sintesi quale era la preoccupazione che sistematicamente si è voluta ignorare. Certamente Bcsm è una realtà importantissima nella strategia di rilancio del Paese e gli auspici che sono stati fatti anche da Margiotta, chi non li condivide? Il problema è che Bcsm non ha mai vissuto un momento basso come oggi, nemmeno quando abbiamo allontanato Caringi, ex resposnabile della vigilanza. Allora il paese era in discesa, oggi la banca è ridotta in questo stato quando il Paese è in salita. In gioco non è maggioranza o opposizione, in questo momento in gioco è: se lo Stato è in grado di dimostrare che le sorti del Paese le vuole tenere in mano, pur cercando tutte le collaborazioni possiblii con l’esterno, oppure se lo Stato è dato in mano, per una serie di ragioni, ad altri. Non riesco a capire come nella maggioranza non ci sia uno che sia preoccupato da quello che sta emergendo. Forse pensate che il tribunale debba fare un gioco politico. Ma parla e vi dice che sta trovando ipotesi di reato e che c’è stata una questione non circoscritta lì, con una banca, dice che tutto quello che è successo nel sistema da Asset, alla decretazione, ai bilanci, andava verificato con una certa persona e con un certo gruppo. Questo è screditare qualcuno o ci si deve chiedere se il Paese ha una classe poltiica autonoma o invece siamo in balia di qualcosa? Nessuno può dimostrarmi che la decretazione non ha avuto l’avvallo della politica.

Grazia Zafferani, Rete
Oggi si dovrebbe parlare della nomina del presidente di Bcsm con ottimismo come se avessimo chiuso una pagina terribile per aprirne una di speranza, invece non sarà facile chiudere quella pagina. Emergono quelli che abbiamo definito sempre sospetti, ovvero i legami tra Confuorti e Banca centrale fino al Lussemburgo, ed è allarmante vedere i vostri volti oggi come se nulla fosse successo. Ancora per voi non c’è stato alcun complotto di Savorelli & co. Oggi tutti hanno capito cosa e quale era la posta in gioco e perché oggi serve la loro collaborazione o silenzio a difesa di qualche piccolo uomo. Qui dentro avete avvallato un disegno vergognoso. Portatemi prove che quelle mail sono dei fake. Qui si tratta di salvare i conti e il futuro dei sammarinese e l’ottusità di non voler riconoscere connessioni e poteri dal’esterno è inaccettabile da chi, qui dentro, ha il ruolo di tutelare i cittadini.

Jader Tosi, C10
Tra ieri e oggi qua si è parlato di tutto tranne che del ruolo che il professionista Tomassetti deve ricoprire in Bcsm. Lei stessa, come emerge dalle sue dichiarazioni, ha ben chiaro la condizione di San Marino e Bcsm. Ancora più che parlare del merito si è parlato dell’intero mondo, mettendo insieme cose che non stavano unite. A chi ha parlato di documenti: ho sentito il nome di un giudice, Ma solo dopo che sono state emesse sentenze queste possono essere prese in considerazione dalla politica e la stessa può darne corso con strumenti propri. Ma su verità non giunte ufficialmente qui dentro si arriva a sentenziare, mentre la politica ha altri ruoli. La politica deve essere giusta. Non credo che il gioco al massacro possa portare il paese verso nuovi lidi se la politica non smette di fare scandalismo gratuito e insinuare dubbi da parte di chi i dubbi doveva insinuarli in passato. Il gatto-fiorello ce lo avevano di fianco e per 20 anni non l’ha visto nessuno.

Federico Pedini Amati, Mdsi
Sono particolarmnte arrabbiato del fatto che si faccia finta che non esiste una ordinanza del tribunale pubblicata da un giornale on-line. Non penso proprio sia una invenzione. La cosa brutta è che nessuno qua dentro, fino a questo momento, ha parlato di cosa c’è scritto: che c’è stata commistione tra politica e affari tali che ha condizionato anche la decretazione legislativa e i provvedimenti che qua dentro si sono discussi. Io mi scandalizzarei di questo: che un tale signore di fuori ha condizionato la politica fino anche a dettare taluni decreti, il periodo cui farli a proprio fine e vantaggio. Così c’è scritto nell’ordinanza, che è stata fatta un’operazione di compravendita di titoli che ha poi azzerato posizioni debitorie in banca Cis di taluni signori riferibili ad Advantage finance. Non lo dico io che è una operazione impropria, ma lo dice il tribunale. Ma come fate a non indignarvi su questo e invece a indignarvi di quello che diciamo noi? Avete capito che qualcuno condiziona il governo e che Celli ha dei padroni, sì o no? Voi avete emesso dei decreti per favorire un tale F. – così c’è scritto- allora diamo conto di questo o siete conniventi? Qui ci sono 45 mln di euro dei cittadini che sono stati dati a una banca e non sappiamo se saranno restituiti, bene se lo saranno, ma intanto questo è un reato. Io non ce l’ho con Celli, ma con i padroni di Celli che hanno condizionato il Paese e Celli è una pedina di questo meccanismo contorto. Noi lo avevamo detto e oggi tutto passa con una leggerezza sconfortante.

Denise Bronzetti, Ps
Il collega Capicchioni con uno sforzo di equilibrio ha cercato ancora una volta, in una situazione complessa, di descrivere questo momento, in cui ci apprestiamo alla nomina della presidenza, come un momento da cogliere per ridare fiducia al Paese e permettere a Bcsm di uscire dalla palude e dai tanti fatti in cui è rimasta coinvolta. Io non riesco ad avere lo stesso ottimismo. Perchè le astensioni sulle nomine Bcsm le abbiamo già sperimentate, e tutto quanto non solo non è servito a niente, ma è tutto rotolato giù. E’ veramente disarmante il segretario Celli per quanto riguarda il suo ruolo istituzionale. E’ disarmanete sentire dei Gatti-Stolfi e Podeschi da parte di qualcuno che ancora si diverte a definirli organici nei partiti, ma non tiene più: non tiene neanche il teorema che avrebbe dovuto spiegare lo stesso Celli, perché quel gruppo di potere che prende le mosse da nomine fatte nella precedente legislatura è in perfetta continuità con la segreteria di Stato di Celli. I Grais, i Savorelli, i Siotto della situaizone sono stati proposti dalle stesse persone cui risponde lo stesso Celli. Siamo in continuità con quella situaizone lì. I ¾ attuali del governo facevano parte del governo precedente, smettiamola quindi di cadere dal pero. Qui dentro non c’è neache mezza rottura con il passato. E questo modo di nascondere l’evidenza è disarmante e non rende giustizia al Paese e lo dico anche ai colleghi della commissione Affari Giustizia.

Mimma Zavoli, C10
Si stanno di nuovo scaldado i motori qui in Aula. Prendo parola solo per replicare perché sono stata chamata in causa in modo molto subdolo. Siccome chi ha comunicato in questa Aula atti coperti da segreto istruttorio è stato qualcuno dell’opposizione, non la sottoscritta, chi sta continuando ad utilizzare quegli atti siete voi, chi ha iniziato in Aula la bagarre su questa condizione non siamo noi. La sottoscritta non ha in mano nessuna informazione bomba, ma ha un cervello pensante. Mimma Zavoli ha una testa con cui pensa e una bocca collegata al cervello: non ammetto che lei consigliere metta in discussione la mia onestà e reputazione. Tutte le bombe che avete lanciato qui dentro hanno messo in moto il mio cervello e ho tratto le mie conclusioni. Le ricordo poi perché la sottoscritta è presidente della Commissione Affari di giustizia? Tutto è stato determinato da scelte scellerate di alcuni di voi dell’opposizione.

Marco Gatti, Pdcs
E’
ora che ci guardiamo negli occhi e iniziamo a dirci la verità. Prima delle elezioni, prima della rottura del Psd, c’è stato un incontro tra Dc e Psd- presenti i consiglieri Morganti e Lazzarini- dove si ragionava della problematica di Bcsm e noi abbiamo detto che avevamo dei dubbi dei rapporti tra Confuorti e il presidente di Bcsm che non si poteva dare carta bianca, ma andavano fatti degli approfonimenti, e lì c’è stata la rottura del partito. La responsabilità politica di questi due anni è stata quella di dare carta bianca a Banca centrale, ed è di Adesso.sm. Credo i segretari di Stato siano stati strumento di quello che è accaduto, vogliamo allora andare avanti anche noi con le nomine e diventare anche noi strumento?

Marina Lazzarini, Ssd
Mi meraviglio del collega Gatti che ho sempre stimato come persona onesta. Ma qui dice cose non vere. La prima volta che io ho sentito parlare di Confuorti era con Rete a una serata pubblica e noi eravamo già al governo. La storia dell’incontro se l’è inventata questa notte, sono molto delusa. La rottura c’è stata perché Grais voleva l’Aqr e la trasparenza di tutte le schifezze fatte negli anni e l’Aqr la Dc non la voleva.

Roberto Ciavatta, Rete
C’è un documento che parla di una organizzazione criminale che ha governato in questi anni. Ha deciso i personaggi di Bcsm, chi nella vigilanza doveva essere mandato via perché faceva i controlli, hanno tardato di un anno l’avvio della Centrale rischi e ne ha beneficiato chi? Confuorti. Lo avevamo detto da tempo e oggi di fronte tutto questo ancora non è successo niente, neanche leggono di essere stati pedine di questo disegno. I segretari hanno il dovere di chiedere una verifica di governo, il problema è che in questa legislatura sono stati personaggi esterni a determinare la politica. Lo avete letto? Vi fate domande? Chi non denuncia cose di questa natura è corresponsabile, non è questione di scuderia. Avete il dovere di pretendere traparenza e mi auguro che il segretario Celli faccia un passo indietro, si tolga di mezzo per garantire a questo Stato di non essere sbeffeggiato a livello internaizonale, o era a fianco di questi o non era in grado di stare lì. Non parteciperò al voto.

Roberto Giorgetti, Rf
Il motivo più importante per cui siamo qui oggi è la nomina del presidente Bcsm che è importante per fare un passo avanti. Io esprimerò a nome del mio gruppo sostegno a Tomasetti e ritengo assurdo non procedere alla nomina per motivazioni incomprensibili, se non per il solito teorema della spallata. Nessuno sottovaluta le situazioni, ma il tribunale non parla con noi, sono stati pubblicati su un blog una serie di stralci attinenti a una indagine del tribunale. La denuncia c’è già, c’è un procedimento in corso e si stanno sentendo persone, non si sta nascondento nulla. Si sta offrendo collaborazione al tribunale e anche io chiedo chiarezza e che il tribunale mi dica se sono stati commessi reati e da chi. Non è nostro compito emettere sentenze. Per quello che ho potuto leggere dagli stralci, non c’è nessuna accusa o collegamento a qualche politico, tanto meno ci sono inquisiti rei di aver commesso reati, smettiamo di raccontare fesserie. Ciò non significa che non emergano realtà preoccupanti, è evidente che ci sono stati rapporti preoccupanti in questa cupola o combriccola che vede Confuorti al vertice, mi pare evidente, meno evidenti sono complicità e corresposnsaiblità da parte del governo. Questo non c’è nell’ordinanza. Se quello che interessa è riportare ordine, trasparenza e un ambiente più sano a partire da Bcsm, mi pare che l’approccio non sia dei migliori. Se arriveranno elementi certi si prenderanno decisioni, ma se tutto si riduce a ‘il governo a casa’ siamo alla solita scenettina.

Marianna Bucci, Rete
Rimango stupefatta, adesso si parla di combriccola come di ragazzini che hanno combinato una marachella. In quelle pagine sono riportate intercettazioni che risalgono al 2016 e sono immediatamente interpretabili. E’ vero che il tribunale deve fare il suo lavoro, ma noi possiamo unire i puntini dei fatti dell’ultimi anno? Perchè avete sempre negato dei legami tra Confuorti e i commissari di Banca centrale?I provvedimenti che noi contestiamo qui dentro partivano da Confuorti. Il nuovo presidente di Bcsm avrà a che fare con una riforma di Bcsm che parte da Savorelli. Voi ancora portate avanti quella idea? Allora quell’attacco non è terminato, quelle persone ‘cerniera’ ancora ci sono, più continuate a minimizzare e a far finta di niente, più i toni si alzano.

Gian Carlo Venturini, Pdcs
E’ sconcertante registrare interventi di consiglieri di maggioranza che minimizzano quanto emerso. Sicuramente il magistrato deve fare il suo lavoro, ma non si possono avere due pesi e due misure. Ha ragione Pedini quando nel suo intervento dice che non si vuole guardare a quello che sta accadendo, ma se questi stralci di ordinanza sono veri, ognuno di noi deve fare una riflessione e vedere cosa fare per uscirne, qui è in discussione tutto il Paese.
Pur non avendo nulla in contrario alla persona candidata, riteniamo debba essere messa al corrente di quello che sta succedendo.

Alessandro Bevitori, Ssd
Siete tutti giudici qui dentro, ma noi siamo quelli che abbiamo allontanato Savorelli, Sommella, Siotto, tutte persone nominate dalla precedente legislatura, da un governo a guida Dc. I residui ci possono essere, su altre connessioni con altre persone, la mano sul fuoco nel dire di no non ce la metto, ma per allontantare una persona non ci può essere solo il sospetto. Siotto e Savorelli hanno fatto causa allo Stato. Spero che la vinceremo senza problemi. Ma non possiamo allontanare le persone sulla base di ‘parrebbe’, ‘sembra’, ‘voi avete padroni’, e tutte le cose che dite per screditare governo e maggioranza senza fornire documenti. Forniteli e metteremo in campo ogni azione per allontanare ulteriori responsabili. Qui dentro stiamo prendendo un brutta deriva, una deriva pericolosa per cui sulla base di supposizioni si chiede di mandare a casa persone con responsabilità politica.

Davide Forcellini, Rete
Mentre si parlava in Aula di queste cose, i segretari di Stato- tutti- sono usciti tutti dal’Aula. A Zavoli: quando si sollevano dubbi su magistrati da parte di alcuni politici, se lo fa il presidente della commissione Giustizia in particolare, credo sia una cosa oltremodo inopportuna. Chiedo a Zavoli di non fare allusioni ma di esplicitare le ombre che vede solo, a quanto pare, lei. Il problema non è chi ha tirato fuori i documenti, ma il loro contenuto, la maggioranza ha abdicato al ruolo datole dalla cittadianzna per il malaffare e per interessi stranieri, si è fatta dettare decreti portati in Aula. Ha abdicato a favore di chi vuole esautorare il nostro parlamento e la sua storia secolare di democratzia. Per quel che mi riguarda, non ci sono più i presupposti dell’esistenza di questo parlamento.

Francesco Mussoni, Pdcs
Non parteciperò alla votazione, quello che è emerso è estremamente inquietante, i consiglieri di opposizione stanno suggerendovi di riflettere, la nomina tantp è un dato di fatto. Ma quello che è emerso in questi giorni è sintomatico della responsabilità politica. Se i consiglieri di Cassa facevano riferimento a Confuorti, e li avete nominati voi, se quello che emerge non è un aspetto legale- che sarà deterianto nelle sedi opportune- ma politico, allora procedte con la nomina, ma fate una riflessione politica. La situazione che può continaure in questa modalità, valutate voi come procedere. Qui ci sono omissioni e nella nostra tradizione giuridica si può essere responsabili anche per il non fare. Votate una proposta della maggioranza, la figura personalmente la ritengo di levatura, ma non liquidiamo il dibattito e le valutazioni che sono emerse ed emergeranno così: ‘nomina fatta situazione chiusa’. Procedete alla nomina e aguriamo buon lavoro al neo presidente, ma abbiate il coraggio di guardare bene a casa vostra.

Massimo Andrea Ugolini, Pdcs
A Bevitori ricordo che i membri del Cda di Cassa, quelli che poi si sono dimessi, li ha nominati questa maggioranza, Sommella è passata per il Ccr del congresso. Smettiamo con la pantomima che le nomine arrivano dal passato. Do lettura di una nota verbale firmata da tutte le forze politiche di opposizione. ‘…ora l’ordinanza giudice Morsiani conferma questa lettura dei fatti arrivando a formulare ipotesi di reato, nostrando che la sfera di influenza del gruppo solidale formato dai vertici di Bcsm, dai referenti Banca Cis e dalla galassia Confuorti non solo ha interessato la vicenda Titoli ma tutta l’operatività del governo sul sistema bancario, fino alla decretazione di urgenza e alla definizione del bilancio di Carisp e al finanziamento del sistema economico nazionale e non si può certo far credere, come cerca di fare il governo, che tutto ciò sia potuto accadere all’insaputa del congresso di Stato, così come dei segretari di competenza, così come è inaccettabile che il richiamo dell’opposizione a considerare la gravità dei fatti possa essere squalificato come tentativo di far perdere tempo, (..) poiché il contesto in cui sta pervavvenire la nomina del presidente Bcsm è quello sopra descritto, per rispetto della persona e della professionalità della dott.ssa Catia Tomasseti, riteniamo di non potere partecipare al voto.

Giovanna Cecchetti, Ps
Ad Avv. Tomasetti faccio i miei migliori auguri, nulla da accepire sulla nomina e sulla persona, ma per diverisi motivi non parteciperò al voto, in primo per il metodo adottato dal governo che ha deciso da solo di portare avanti la scelta, mettendo la minoranza davanti a fatti compiiuti, secondo per tutte le notizie che stanno uscendo e che potrebbero intralciare il lavoro del neo presidente, e poi perché da parte mia e del mio gruppo non ci può essere fiducia per il segretario Celli. Non so cosa aspetti a fare un passo indietro per il bene dell Repubblica.

Oscar Mina, Pdcs
Sorprende la replica del Segretario Celli

Lorenzo Lonfernini, Rf
In quel documeto non ho letto di commistioni politica e affari, ho letto cose non belle, anzi molto brutte, ma non quelle dette da Pedini Amati o Ciavatta che hanno fatto una libera interpretazione.

Marco Podeschi, Sds Istruzione
Il consigliere Forcellini ha detto una falsità, non sono mai uscito dall’Aula e avevo al mio fianco il segretario Celli e le ricordo che anche ieri sera ero sempre qui, ascoltando insulti che mi arrivavano da dietro.C’è una vena di ipocrisia di fondo a fare auguri al prossimo presidente quando viene fuorti che Bcsm è un covo di tanti ‘Lavitola’. A quanto pare è inutile registrarsi per la legge dell’editoria perché conta più un blog straniero che testate registrate a San Marino. E voi parlate di cerniere? Qui è meglio che chiudiamo il paese e tiriamo giù la serrande e al Fmi andiamo dire che chiudiamo ‘culturalmente’, siete voi che avete parlato di colpo di Stato. Qui c’è qualcosa che non funziona più qua dentro, diciamo che la magistratura deve essere autonoma e qui dentro veniamo a fare sentenze?

Alessandro Mancini, Ps
Un dubbio: il futuro presidente è messo al corrente quanto sta emergendo? Non c’è nessuna intenzione di bloccare la nomina del presidente Bcsm. Al consigliere Bevitori: quando parla di responsabilità delle precedenti maggioranze, parli a titolo personale, perché lei giustamente, non ha responsabilità sulle nomine, ma se parla al plurale come maggiroanza non posso non ricordarle che lei fa parte di una coalizionche per ¾ era in maggioranza nella precedente legislatura e ha cone alleato Alleanza popolare che da decenni governa il paese. Forse ha delle responsabilità però in questa legislatura. Ps e Rete non partecipano da almeno 12 anni al governo.

Marica Montemaggi, C10
Esprimo a nome di Civico 10 il voto favorevole per Tomasetti alla nomina di presidente Bcsm. Nessuno prende sotto gamba l’ordinanza, il coinvolgimento della politica è circoscritto al fatto di non aver prestato al fianco a certi personaggi. Questa maggioranza non ha padroni, ma è composta da persone oneste che sapranno prendere decisioni qualora la magistrautra dovesse accertare ulteriori coinvolgimenti.

Mariella Mularoni, Pdcs
La reazione del segretairo Podeschi è stata isterica, senza parole poi alla replica di Celli. Come potete fare finta di nulla, un governo guidato per due anni da soggetti esterni. E chi ha avvallato tutto questo? La maggioranza ha lasciato Banca centrale libera di operare, vogliamo continuare ad essere fantocci in mano a potentati esterni?

Nicola Selva, Rf
L’isterismo oggi non è in maggioranza ,ma da un’altra parte. Quando Cardelli dice che i soldi sono spariti dice una bugia. Anche oggi ho visto che si costruisce una macchina denigratrice di macchiavellica memoria, anche voi fate una politica passata, dall’opposizione. Porta alla luce di quest’Aula e all’opinione pubblica una ordinanza che porta cose gravi ma non conferma, né condanna una ingerenza politica, invece qui già si fanno già le condanne.

Dalibor Riccardi, Indipendente
Negli anni tante persone sono state avvoltoi nel nostro Paese, parlo di chi ha trafficato con l’uranio impoverito, con gli organi umani, oggi parliamo di questa ‘combriccola’, gente che riesce ancora a entrare qui e non so se il nostro paese abbia gli anticorpi per difondersi. E’ questa la riflessione più triste. E’ difficile dire che la politica non abbia avuto responsabilità, nel passato, nel presente e anche nel futuro. Questa è la cosa che mi preoccupa di più. Rispetto alla nomina del presidente io rinnovo i miei migliori auguri, ne ha veramente bisogno Tomassetti, mi dispiace ma mi asterrò dal voto, perché è difficile in un contesto di questo tipo chiedere a una persona, con certe referenze, di venire a mettere in sicurezza un istituto in cui regna una confusione tale per 70 mila euro netti. Si chiede a lei di rimetterci in piedi con queste cifre.

Guerrino Zanotti, Sds Interni
Questo comma dovrebbe avere come argomento la nomina del presidente Bcsm ma l’argomento è stato tutt’altro, dal momento che sono stati pubblicati impropriamente documenti riservati e si è incentrato il dibattito su questo. Sembra che dalla maggioranza e dal governo non sia stata espressa preoccupazione, non è vero. Tant’è che il congresso di Stato, rispetto a queste vicende, ha dato incarico al sottoscritto per intraprendere ogni utile azione, qualora vengano evidenziati fatti e condotte che hanno arrecato danno allo Stato. Questo dovrebbe significare che anche al governo stanno a cuore queste vicende e gli interesi dello Stato. Si accusa la maggioranza e il governo di essere stati forse sbadati o non troppo attenti. Ho un certo grado di invidia a chi ha potuto passare mesi a lavorare sulle carte su questa vicenda, non tutti hanno la fortuna di passare il proprio tempo esclusivamente su questi temi. C’è anche chi deve necessariamente adoperarsi affinché i compiti che gli sono stati affidati possano portare a risultati. E ho invidia per chi ha guardato attentamente le carte e oggi ci espone le ‘sue’ sentenze.

Simone Celli, Sds Finanze
Visto che non è stato chiaro il mio riferiento in sede di repica, desidero ringraziare nuovamente chi è intervenuto prima e anche in sede di replica, ognuno si è espresso a suo modo su un comma che a dire il vero doveva trattare la nomina del presidente di Bcsm, ma ha preso un’altra piega. Ringrazio per tutte le valutazioni, sia quelle inerenti alla nomina, sia quelli su elementi emersi da un blog estero, in tempistiche sospette e con una modalità di divulgazione che rappresenta una attività di strumentalizzazione dell’azione della magistratura. E ringrazio chi oggi è diventato paladino di una ordinanza e chi dice che è insindacabile e perfetta, ma sosteneva nella precedente legislatura di volere una commissione di inchiesta sulla magistratura, dinanzi alle vicende del conto Mazzini. Parlo di Pasquale Valentini, ed è imbarazzante. Lezioni di moralità ed etica pubblica da parte sua sono inaccettabili. Ringrazio chi ha divulgato l’ordinanza, dimostra grande serietà, però vorrei chiarire: all’interno dell’ordinanza, ci sono più passaggi che mettono in evidenza- ma dall’opposizone lo omettono- in cui emerge che nella decretazione ci fu una fase non solo di confltto ma anche di critica profonda rispetto alla richiesta di Banca centrale che andava ben al di là dei contenuti dei decreti. Ma lo omettete. Certamente ci sono passaggi che preocuppano anche me, come congressista e come presidente del Ccr, però raccontate una verità che è parziale. Emerge con chiarezza infatti la discrasia di vedute tra Banca centrale e il governo.

10 maggio 2018
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