Liguria

Treni, Berrino: “Nessun aumento per quelli delle Cinque terre”

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GENOVA – Nessun supplemento per i treni regionali che transitano nelle Cinque Terre senza fermarsi. Lo ribadisce l’assessore a Trasporti e turismo della Regione Liguria, Gianni Berrino, rispondendo alle polemiche di ieri. “Non è vero che i passanti subiscono un supplemento di 2,40 euro– spiega l’assessore- che invece è applicato solo a chi, non residente e con destinazione Cinque Terre, prende i regionali Sestri Levante-La Spezia nel weekend utilizzandoli come il sistema Cinque Terre Express”. Per il servizio dedicato, invece, la tariffa è di quattro euro. Gli abbonamenti non hanno subito modifiche tariffarie mentre vi sono due pacchetti giornalieri con l’ingresso al parco per una persona a 16 euro o per una famiglia con due figli a 42 euro.

Non possiamo mandare tutti i giorni notizie negative sulle Cinque Terre- sostiene Berrino- abbiamo 2,5 milioni di turisti che vengono ogni anno, ma non sono garantiti per i prossimi 50 anni. Se continuano a rimbalzare notizie negative, i flussi turistici potrebbero risentirne”. L’assessore, invece, ricorda che il turismo va preservato “perché la Liguria è orgogliosa di avere le Cinque Terre sul proprio territorio: 2,5 milioni di turisti possono essere un problema per i trasporti ma non per la Regione Liguria”.

Binari_treniSecondo Berrino, inoltre, bisogna tenere presente che “il nuovo sistema ferroviario ha migliorato la qualità della vita dei pendolari: ci sono ancora due criticità su cui cercheremo di intervenire con Trenitalia, ovvero le coincidenze a Levanto dopo le 8.30 del mattino e la gestione dei tempi di ingresso e uscita alla stazione di Sestri Levante”. L’assessore, infine, non si esprime definitivamente sulla proposta degli accessi a numero chiuso nelle Cinque Terre ma propone una soluzione più leggera come “l’organizzazione dei flussi e la prenotazione del numero dei visitatori da parte delle guide per ridurre il più possibile le attese perché un treno non può portare più di 600 persone ed è inutile provare a farne salire di più creando ritardi e anche rischi per la sicurezza. Nessuna linea ferroviaria, con soli due binari, può trasportare 2,5 milioni di turisti ma che cosa facciamo? Sventriamo le Cinque Terre per allargare le stazioni?”. Berrino riconosce che il sistema dei trasporti è “complicato e migliorabile” ma guarda al futuro pensando, ad esempio, a “collegamenti marittimi funzionali che possano resistere a condizioni climatiche avverse e a traporti via fune. Se n’è sempre parlato in passato, ora è il momento di vedere che cosa si può fare in concreto”.

10 maggio 2016
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