Veneto

Pfas, sul ‘Fatto’ il rapporto choc: in Veneto 1.260 morti in più in 30 anni

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VENEZIA – Sarebbero 1.260 i morti in più registrati in Veneto negli ultimi 30 anni a causa della contaminazione da Pfas nell’area delle province di Padova, Verona e Vicenza. Lo rivela il ‘Fatto Quotidiano’ presentando uno studio realizzato da Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e dall’Isde (Associazione nazionale medici per l’ambiente). Lo studio, riporta il ‘Fatto’, avrebbe fatto registrare “un’alterazione del metabolismo della tiroide in modo statisticamente significativo sia negli uomini che nelle donne, con aumento di infarti del miocardio, diabete e malattie cerebrovascolari come l’ictus.

vacciniInoltre, nelle donne risulta anche un aumento della malattia di Alzheimer e, nei Comuni contaminati da Pfas, del tumore al rene. Tutte patologie Pfas-correlate”. La ricerca ha dei “limiti intrinseci” ed è “basata su un approccio ecologico” come hanno spiegato i suoi autori al ‘Fatto’, ma ciononostante indica che esiste un rischio per la popolazione esposta“. I ricercatori lanciano quindi un allarme chiedendo di “ridurre al minimo l’esposizione” con provvedimenti che riguardano non solo l’acqua potabile ma anche le “emissioni in aria dell’azienda” (l’azienda in questione è la Miteni di Trissino, Vicenza), considerata la principale responsabile dell’inquinamento).

di Fabrizio Tommasini, giornalista

10 maggio 2016
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