Figli o carriera? Un italiano su due preferisce la famiglia

lavoro genitoriROMA – Figli o carriera? Il lavoro e’ fondamentale, ma un italiano su due lo lascerebbe per i figli. È quanto emerge dall’ultimo questionario svolto a livello europeo da Sitter-Italia, sito dedicato alle famiglie con lo scopo di aiutarle a trovare la baby sitter o la tata piu’ adatta a loro, su un campione di oltre 450 genitori e circa 1200 babysitter. “Ben il 56% dei genitori italiani che si sono sottoposti all’indagine- fa sapere Sitter-Italia- ha preso in considerazione l’idea di lavorare meno perche’ non e’ riuscito a trovare la babysitter adatta alle sue esigenze. Il dato piu’ sorprendente e’ questo: al 54% dei genitori piacerebbe addirittura smettere di lavorare per poter passare piu’ tempo con i figli, rinunciando cosi’ alla carriera in favore della crescita dei bambini”.

La maggior parte delle mamme italiane lavora quindi per necessita’ e non per carriera e “solo 1 genitore su 3- prosegue l’indagine- puo’ contare sul sostegno della famiglia a cui poter affidare i figli”. È interessante paragonare i dati emersi dall’indagine effettuata sul mercato italiano con quelle effettuate anche in Paesi Bassi, Spagna, Finlandia, Danimarca e Norvegia. L’unico Paese che reputa fondamentale, ma non di primaria importanza la carriera lavorativa rispetto al tempo speso con i figli, e’ dunque l’Italia.

In contrapposizione troviamo i Paesi Bassi– sottolinea Sitter-Italia- in cui il 78% dei genitori non prenderebbe mai in considerazione l’opzione di lavorare meno per stare a casa con i figli e soprattutto non rinuncerebbe alla carriera”. Situazione simile in Spagna: benche’ si tratti di un Paese mediterraneo come l’Italia, e’ in realta’ piu’ vicino alla sensibilita’ scandinava. “Il 56% degli intervistati iberici- emerge ancora dall’indagine- preferirebbe infatti non rinunciare al proprio lavoro, cosi’ come la Finlandia (67%) e la Norvegia, dove addirittura il 76% non prenderebbe affatto in considerazione l’ipotesi di mettere il lavoro al secondo posto rispetto all’importanza di stare con i propri figli”. Soprattutto in Italia, sempre da quanto emerso dalla ricerca di Sitter-Italia, da quando ha figli “il 34% dei genitori e’ perennemente stressato. La percentuale e’ alta anche in Spagna (33%), Danimarca (29%), Finlandia (22%), Olanda (20%), mentre la Norvegia vanta la percentuale piu’ bassa di genitori stressati, soltanto il 12%”.

Oltre allo stress, un altro dato rilevante emerso dall’intervista ai genitori e’ il poco tempo di cui dispongono per coltivare le relazioni d’amicizia. “In Finlandia il 78% dei genitori ammette di avere pochissimo tempo da dedicare agli amici- si legge nell’indagine- cosi’ come il 68% di quelli italiani. Seguono Norvegia (59%), Spagna (50%) e Olanda e Danimarca, entrambe con il 43%”. Commenta Jules van Bruggen, fondatore di Sitter-italia.it: “In Italia, per motivi culturali, i genitori sono piu’ attaccati ai figli che alla carriera e tendono a non volersene mai realmente separare. Le mamme preferirebbero rimanere a casa con i propri figli, ma per necessita’ devono lavorare, altrimenti come farebbero ad arrivare a fine mese? Lavorando in Italia mi sono reso conto che i bisogni dei genitori italiani erano simili a quelli dei genitori olandesi e quindi ho deciso di aprire nel 2013 Sitter-Italia. Moltissimi genitori, dopo aver utilizzato il sito, non riescono piu’ a farne a meno, e come dargli torto? Anche i genitori- conclude- hanno diritto di potersi divertire”.

10 Mag 2016
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