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Sulla scuola Boschi all’attacco dei sindacati: non possiamo lasciarla in mano loro

boschi“Sulla scuola non ricordo riforme senza uno sciopero dei sindacati. Ogni riforma non è perfetta e in tal senso il governo ha sempre manifestato la disponibilità a delle modifiche”. Lo ha detto il ministro alle Riforme Maria Elena Boschi a Pesaro per la campagna elettorale del candidato Governatore delle Marche Luca Ceriscioli.

“Il testo- ha detto il ministro- è stato già cambiato in Commissione e probabilmente nei passaggi al Senato cambierà ancora. Ma quello che non è accettabile e’ l’atteggiamento di chi dice ‘meglio lasciare cosi’, pur di non cambiare’. Io dico:  ‘cambiamo insieme la scuola, ma cambiamola’”.

L’argomento interessa da vicino anche Luca Ceriscioli, che è un docente sebbene in aspettativa. Avrebbe scioperato? “Non ho condiviso la piattaforma su cui molti miei colleghi hanno scioperato- risponde il candidato alle regionali delle Marche- alcuni di loro hanno scioperato con l’atteggiamento di chi dice che e’ meglio non cambiare niente. D’altro canto ci sono una serie di norme per cui invece avrei invece scioperato, ad esempio lo strapotere del preside e’ una scelta da mitigare perche’ la collegialita’ e’ un valore”.

Ma proprio nella definizione dei poteri del preside, il ddl è cambiato nel lavoro della commissione. A ricordarlo è il ministro Boschi che definisce “l’approccio di Ceriscioli positivo. Altri non hanno avuto questo atteggiamento. Alcune sue critiche- osserva Boschi- sono state accolte nel lavoro parlamentare. Per noi sono preziosi insegnanti che accettano la sfida del cambiamento. Non possiamo lasciare la scuola in mano ai sindacati”.

10 maggio 2015

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