Vinitaly, Rosati (Arsial): "Edizione record per il Lazio" - DIRE.it

Vinitaly, Rosati (Arsial): “Edizione record per il Lazio”

VERONA – “Dalla presenza delle aziende a quella dei buyer e dei cittadini, tra i quali molti giovani, quella che si chiude oggi al Vinitaly per il Lazio è stata l’edizione dei record. Sono cose che mi riempiono di orgoglio e di soddisfazione e per cui ringrazio tutto lo staff di Arsial, della Regione e dell’assessorato all’Agricoltura. C’è stato un grande lavoro di squadra fatto insieme alle nostre aziende”. A tracciare il bilancio del Lazio al Vinitaly, la fiera del vino più famosa d’Italia che chiude i battenti oggi, è il presidente di Arsial, Antonio Rosati, che insieme alla Regione Lazio ha portato a Verona 63 produttori vitivinicoli del territorio, oltre a 11 aziende produttrici di olio protagoniste di Sol Agrifood. 

“Rimaniamo con i piedi per terra- aggiunge Rosati intervistato dall’agenzia Dire- anche se lo stand era molto bello e ci hanno fatto i complimenti anche gli operatori veneti e piemontesi. Dobbiamo ancora migliorare, non ci fermeremo, cresceremo e il prossimo anno faremo dei cambiamenti. Andremo avanti con i cooking show che coinvolgono gli chef stellati, così come la nostra idea di portare gli studenti. La strada è tracciata, abbiamo avuto la conferma che solo la qualità del vino del Lazio può essere la via maestra. Continueremo con la promozione e a mettere insieme i produttori perché la forza la fa l’unione in cui ogni talento si esprime”. 

Rosati, che ringrazia ricorda poi “la presenza ieri dell’ambasciatrice vietnamita: una conferma che per aggredire i mercati internazionali bisogna essere uniti. I prossimi mesi ci concentreremo sulla carta dei vini dei ristoranti e degli alberghi di Roma, perché dobbiamo far assaggiare e far conoscere le nostre eccellenze. La presenza delle due radio che abbiamo avuto permanentemente qui ci ha dato risposte molto positive, perché i cittadini di Roma devono sapere che i vini nel Lazio sono eccellenti, dalle bollicine ai vini da dessert fino agli autoctoni, i cesanesi e quelli di Frascati. Insomma- conclude il presidente- il mondo dell’enologia del Lazio sta cambiando, ma alla base resta sempre l’idea di creare ricchezza e occupazione per i nostri ragazzi”.

ONORATI: SUCCESSO PER LAZIO, COSÌ SI PROMUOVE TERRITORIO

“Questo Vinitaly ha raccontato alla grande il nostro Lazio, lo abbiamo fatto con il senso dell’ospitalità, dell’accoglienza, della qualità e dell’eccellenza, promuovendo il territorio a tutto tondo insieme a tutti i soggetti che potevamo mettere in campo”. A tracciare il bilancio del Lazio al Vinitaly è l’assessore regionale all’Agricoltura, Enrica Onorati.

“E lo abbiamo fatto chiamando qui con noi tutte le generazioni di produttori, tra tante aziende che hanno riconfermato la fiducia nella Regione Lazio e tante altre che si sono aggiunte. Il tutto- aggiunge Onorati intervistata dall’agenzia Dire- in un padiglione rinnovato nei contenuti e nella forma, e devo dire che è stato molto apprezzato. I numeri, le presenze e anche i complimenti ricevuti, diretti e indiretti, ci testimoniano che il lavoro intrapreso sei anni fa sta continuando davvero nella forma e nel percorso giusti”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Guarda anche:

10 Aprile 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»