Per il Governo l’ora della verità. Amara

L'editoriale di Nico Perrone, direttore dell'Agenzia di Stampa Dire, per DireOggi
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ROMA – Giornalisti al buio, nella sala stampa di Palazzo Chigi la sede del Governo. Ieri sera, al termine del Consiglio dei ministri, si aspettavano la consueta conferenza stampa. Scendono i ministri, spiegano i provvedimenti approvati e, soprattutto, rispondono alle domande. E’ il gioco della democrazia. Una giornata importante, il Governo doveva predisporre il Def, il Documento di economia e finanza, quello che fotografa lo stato delle cose, dove stiamo andando, con quali risorse a disposizione.

Sono mesi ormai che i due vice, Di Maio e Salvini, ogni giorno annunciano le cose mirabolanti che stanno facendo per il Paese. Ma ieri c’è stata una presa d’atto: le misure tanto attese, le due aliquote Irpef, la flat tax… sono sparite. Anzi, nel Def solo stime al ribasso, che significa più risorse da trovare nelle tasche dei cittadini per tappare i buchi che già si annunciano. Che arriveranno, perché per quanto riguarda la miracolosa crescita economica questa sarà solo dello 0,2%. Forse.

Chi ci mette la faccia? Chi scende a rispondere ai giornalisti? Nessuno. Così alla fine i cronisti si sono ritrovati in mano solo un comunicato stampa con il Def e al buio, perché dovevano sgomberare la sala.

E’ stato comunque un momento di verità, soprattutto per i cittadini. Ormai sappiamo che ci aspettano mesi difficili, che i nostri leader stanno pensando solo alla campagna elettorale, che devono per forza promettere l’impossibile per avere qui e ora i loro voti. Intanto si rimandano le scelte da fare. Ma tutti sappiamo che i conti alla fine si pagano.

LEGGI DIREOGGI | EDIZIONE DEL 10 APRILE

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10 Aprile 2019
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