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DIRE LAVORO IN DIRETTA

Il lavoro in DIREtta, le notizie dal territorio

SICILIA, AGRICOLTURA: SINDACATI: NO AI TAGLI – Un primo segnale da parte del governo regionale siciliano deve venire dalla revisione di quella parte della Finanziaria che prevede tagli sul lavoro forestale- sotto forma di blocco del turn over, prepensionamenti che diventano sussidi, tagli all’antincendio – il disimpegno, progressivo dai consorzi di bonifica e, ancora, nessun finanziamento per l’associazione degli allevatori (Aras) e la zootecnia. Deve poi partire un piano di riordino di tutti questi comparti mirato a rilanciarne la produttività e a valorizzare il lavoro. Lo sostengono Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil siciliane che hanno oggi tenuto un’affollata assemblea, con oltre mille delegati e dirigenti sindacali, per lanciare le loro idee- progetto per riorganizzare la forestazione, il sistema di bonifica e irrigazione dei campi, il servizio di meccanizzazione affidato all’Esa e quelli rivolti alla zootecnia svolti dall’Aras e dall’ Istituto zootecnico. Su queste i sindacati chiedono di essere ascoltati dal governo “altrimenti- ha detto il segretario regionale della Flai, Salvatore Tripi, nella relazione che ha aperto l’assemblea – la mobilitazione sarà inevitabile. Il governo – ha aggiunto il sindacalista – ha impostato la sua azione su una logica di tagli indiscriminati e di mortificazione del lavoro. Noi chiediamo un’inversione di tendenza per ridare al settore agro alimentare e ambientale quel ruolo che gli è naturale di pilastro della vocazione produttiva della nostra regione”.

CONTOTERZISMO, FIRMATO RINNOVO DEL CONTRATTO – “Oggi, presso la Confindustria di Firenze, i sindacati di categoria, Fai, Flai e Uila, insieme alle organizzazioni datoriali nazionali del contoterzismo Unima e Confai, hanno firmato il rinnovo del Ccnl per i lavoratori dipendenti delle imprese che esercitano attività di contoterzismo in agricoltura avente durata triennale”. Ne danno notizia in una nota Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil. “Il contratto interessa circa 20mila addetti, che, con questo rinnovo, conquistano un aumento salariale a regime di 93 Euro, pari a circa il 6% della retribuzione base. Tra gli altri punti qualificanti del contratto si segnala l’inserimento nella parte normativa di un maggior numero di permessi per i genitori e l’ampliamento della casistica per la richiesta di anticipazione del Tfr. Quest’ultimo punto si aggancia ad un’altra importante conquista: la conservazione del posto di lavoro in caso di malattie gravi, che passa dai 180 giorni già previsti ai 300”. “Inoltre – prosegue la nota – tra i nuovi articoli inseriti, è stato previsto il diritto per i lavoratori di trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per consentire la cura del proprio figlio fino al terzo anno di età, salvo il diritto al ripristino del tempo pieno quando esaurito questo periodo. Infine, si è sottoscritto l’impegno a incentivare la stipula di Contratti Territoriali di secondo livello e l’avvio di una campagna straordinaria divulgativa fra i lavoratori del settore sulla previdenza integrativa. Infine, è stato inserito un nuovo articolo che evita il dumping sociale per la salvaguardia dei diritti di tutti i lavoratori provenienti dai Paesi comunitari e non”.

DA CGIL IMOLA 10MILA EURO A ‘NO SPRECHI ONLUS’ –  La Cgil di Imola ha donato oggi (venerdì 10 aprile) 10mila euro all’associazione “No Sprechi Onlus”, fondata da Anteas, Auser, Caritas, Croce Rossa, Santa Caterina, San Vincenzo De’ Paoli e Trama di Terre, che un anno fa ha aperto l’emporio solidale in via Lambertini, dove le famiglie che si trovano in una situazione di disagio economico possono fare la spesa e scegliere gli alimenti di cui hanno bisogno. “Questa somma- sottolinea Mirella Collina, segretaria Cgil Imola- è attinta dal fondo in cui confluiscono tutte le trattenute degli scioperi effettuati dai dipendenti della Camera del lavoro imolese, come previsto dal nostro statuto. Riteniamo che in un momento di crisi così difficile, No Sprechi stia svolgendo un lavoro molto importante che va sostenuto”.

STMICROELETRONICS, 30/4 SCIOPERO PER RINNOVO – Si svolge venerdì 30 aprile lo sciopero dei 10 mila dipendenti della StMicroeletronics. A motivare la protesta, indetta da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, la rottura delle trattative per il rinnovo del contratto di secondo livello.

ANSATECH, FIOM: ACCORDO CONTRATTI SOLIDARIETÀ – È stato siglato l’accordo per i contratti di solidarietà degli 85 dipendenti dello stabilimento Ansatech di Finale Emilia, ex Tmm-Ansa Marmitte. L’accordo è stato sottoscritto con la nuova proprietà dello stabilimento, il gruppo Sag Tubi di Novellara (Reggio Emilia), subentrato a inizio mese. L’intesa prevede 12 mesi di contratto di solidarietà difensivo dal 7 aprile, che interesserà a rotazione i dipendenti dei vari reparti, nel periodo in cui sarà costruito il nuovo capannone destinato ad ospitare l’azienda. Lo stabilimento ex Ansa Marmitte – storica azienda del territorio finalese -, infatti, è stato danneggiato dal sisma del 2012, e solo parte delle strutture sono state utilizzate per continuare la produzione. La nuova proprietà si è impegnata, da subito, nella ristrutturazione completa del capannone, tanto che i lavori di cantierizzazione, nel terreno adiacente all’attuale Tmm, sono già stati avviati e dovrebbero essere completati a inizio 2016. In previsione, il capannone sarà anche più ampio dell’attuale, con l’obiettivo di ampliare la produzione e aumentare anche l’occupazione. “L’accordo per il contratto di solidarietà è importante – spiegano Alessandro Cambi, della Fiom Cgil e Alessandro Gamba, della Fim Cisl -, poiché consente di mantenere i livelli occupazionali, escludendo esuberi. Inoltre, permette di garantire maggiormente il reddito dei lavoratori di Ansatech, che vengono da cinque anni di ammortizzatori sociali, che consentivano di lavorare solo pochi giorni al mese”.

NTV, LAVORATORI IN SCIOPERO: SI FERMA ITALO – Si ferma Italo. Oggi, infatti, è il giorno dello sciopero nazionale di 8 ore di tutto il personale di Ntv. Lo stop è il primo nella compagnia che ha avviato le attività nel 2012, ed è stato indetto unitariamente dalla Filt Cgil, con Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl TAF e Fast Ferrovie, a seguito della procedura di licenziamento collettivo per 246 lavoratori, quasi il 25% dell’organico. Il personale incrocia le braccia dalle 10 alle 18. “Nel corso degli incontri che si sono tenuti nel mese di marzo – spiega la Filt Cgil – tutti i sindacati erano disponibili a fare l’accordo sul contratto di solidarietà per due anni poi l’azienda, alzando l’asticella per giungere ad un accordo, ha posto come pregiudiziale il blocco dell’aumento del costo del lavoro per i prossimi sette anni per poi procedere ai licenziamenti collettivi. Una decisione inaccettabile tra l’altro in contraddizione con i piani di rilancio di cui l’azienda parla.” Il segretario nazionale della Filt Alessandro Rocchi, nei giorni scorsi aveva affermato: “Parlano di piano di sviluppo e vogliono licenziare circa il 25% dei dipendenti. La contraddizione risulta talmente evidente che il piano di sviluppo appare davvero infondato”. Secondo quanto riferisce Rocchi Ntv “non ha mai finora avviato le procedure di licenziamento collettivo e quindi non è vero che sono state sospese per dare spazio al negoziato. Negli ultimi 15 giorni – spiega il segretario nazionale della Filt – Ntv ha alzato l’asticella per fare l’accordo: sul contratto di solidarietà tutti i sindacati erano disponibili a discutere fin dallo scorso autunno e la moratoria sul costo del lavoro per almeno cinque anni appare tra le proposte aziendali il 17 marzo scorso e – sottolinea infine Rocchi- l’accordo di solidarietà per tre anni non esiste nella legislazione italiana”.

PIOMBINO: CGIL, AL MISE SUL PIANO CEVITAL – Oggi si è svolta l’assemblea informativa e, a seguire il tavolo operativo delle trattative e le assemblee dei lavoratori all’indomani della riunione che si è svolta a Roma, al Mise, tra Cevital, enti locali e sindacati per il futuro della Lucchini di Piombino. Si legge in una nota congiunta di Cgil Toscana, Cgil Livorno e Fiom provinciale: “Sul Piano industriale di Cevital il Mise e la Regione esprimono giudizio positivo, anche se restano da approfondire i dettagli. La prossima settimana si riapre il tavolo di trattativa tra Cevital e sindacati sui dettagli del Piano industriale, tempi e strumenti di accompagnamento al lavoro. Mise e Ministero del Lavoro metteranno a disposizione gli strumenti necessari per il percorso di accompagnamento del Piano industriale sia futuro che di passaggio, con risorse finanziarie e di snellimento burocratico”. “Il ministero – continua la nota sindacale – si sta attivando con gli altri ministeri per valutare la possibilità di prorogare la solidarietà da parte dell’amministrazione straordinaria e poi agganciarla con quella di Cevital; per quanto riguarda il protocollo bonifiche, smantellamento vecchi impianti e costruzione dei nuovi, Cevital si impegna a privilegiare le imprese e i lavoratori del territorio. “Al tavolo di trattativa – conclude la nota – i sindacati, come anticipato, confermano l’obbiettivo della salvaguardia occupazionale dei lavoratori Lucchini e indotto”.

10 aprile 2015

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