M5s, il caso di Fucci a Pomezia, il Pizzarotti del Lazio: “Pronto al terzo mandato”

POMEZIA (Roma) – Già lo chiamano il ‘Pizzarotti del Lazio’. Si chiama Essere Pomezia la lista civica presentata stamattina da Fabio Fucci, sindaco della città pometina, che si ricandida così ufficialmente per il secondo mandato da primo cittadino alle elezioni amministrative – che dovrebbero svolgersi a fine maggio – il terzo contando i mesi passati alla prima esperienza in opposizione. Fatto che gli è già valso negli scorsi mesi la scomunica dal capo politico del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio, che prima di Natale aveva bollato l’intenzione di Fucci di superare il vincolo dei due mandati come una “volontà di autoesclusione” dai ranghi della creatura di Grillo e Casaleggio, anatema poi cristallizzato dalla mossa di Virginia Raggi di ritirargli le deleghe di vicesindaco della Città metropolitana.

La mossa di oggi di Fucci, formalmente mai espulso dal M5S, certifica la rottura, visto che alle comunali si troverà come avversario Adriano Zuccalà, presidente del Consiglio comunale di Pomezia in questi anni e ora candidato ufficiale del Movimento: un passaggio delicato ci sarà proprio la prossima settimana in Aula per l’approvazione del bilancio, quando la maggioranza pentastellata potrebbe decidere, avendo ampiamente i numeri, di sfiduciare l’attuale sindaco e far commissariare il Comune.

Nel silenzio tattico di centrodestra e centrosinistra, intanto, si è inserito un terzo aspirante primo cittadino, il civico Antonio Aquino.

“Si parte. Ho scelto di ricandidarmi con una lista civica, Essere Pomezia, un progetto che già a partire dal nome mette al centro il senso di appartenenza alla nostra città”, ha detto Fucci presentando la lista in conferenza stampa nella sede del suo comitato a Pomezia. “Un elemento a cui tengo tanto e su cui ho puntato molto in questi 5 anni. Quando sono arrivato a Pomezia sono rimasto sorpreso di quante persone mostrassero disaffezione rispetto al territorio, non posso biasimarli perché era un’epoca in cui la città era immersa nel degrade non solo a livello di rifiuti, ma di una classe politica che ha offerto tristi pagine anche a livello nazionale”. Per questo, ha sottolineato il sindaco, “quando 5 anni fa ho iniziato il mio incarico di sindaco l’obiettivo era quello di far innamorare di nuovo i pometini di Pomezia, abbiamo investito molto per rendere più gradevole la città ma anche sulla onestà, trasparenza e incorruttibilità di Fabio Fucci come rappresentante delle istituzioni e portatore di interessi di una comunità frizzante e diffusa che è ripartita e che non vuole fermarsi”.

In questi 5 anni, ha spiegato Fucci, “abbiamo salvato Pomezia dal tracollo finanziario, abbiamo creato una immagine decorosa e servizi di qualità. Io amo questa città nonostante non sia nativo ma ‘immigrato’, e la sento mia al punto da decidere investire tutto il mio futuro politico su questa città”. E in questo, la lista civica “è in progetto trasversale e non ideologico. Ai candidati della lista ho chiesto quindi tre qualità che rendono questa esperienza formidabile e sensazionale: sono brave persone, hanno a cuore il nostro territorio, condividono un progetto di continuità che non vuole disperdere l’esperienza e competenza acquisite in questi 5 anni. È una lista civica innovativa e una esperienza senza precedenti nel panorama politico nazionale”.

Il primo cittadino ha poi ricordato “le intercettazioni che mi hanno riguardato in Mafia Capitale, in cui dei personaggi dicono ‘a Pomezia lasciate stare, il sindaco è incorruttibile’. Per me è stato un orgoglio, non per essere stato definito incorruttibile da persone oggetto di indagine, ma per quello che è successo dopo: un giorno ero uscito a fare spesa, due ragazzi mi riconoscono, bussano al vetro dell”auto e mi dicono ‘sindaco grazie, per la prima volta ci sentiamo orgogliosi essere cittadini di Pomezia’”.

“CAPO GABINETTO RAGGI A 100MILA EURO? HO DETTO NO”

“La politica di professione non mi piace, e per questo, oggi posso dirlo, quando mi è stato proposto l’incarico ben pagato di capo di gabinetto di Virginia Raggi alla Città metropolitana di Roma, con uno stipendio di circa 100mila euro all’anno, il doppio di quello attuale, ho rinunciato perché ho voluto puntare tutto su Pomezia“. Così Fucci oggi alla presentazione della lista civica che lo sosterrà alle prossime elezioni comunali come ‘dissidente’ del M5S.

“SAREI STATO FELICISSIMO DI RICANDIDARMI CON MOVIMENTO”

“Se lascio il Movimento solo per potermi ricandidare? Sarei stato la persona più felice del mondo se mi fossi potuto ricandidare con il M5S e sono contento del risultato straordinario delle politiche. Ma la rigidità del Movimento porta a questo paradosso, in Sicilia prendi il 40% e non governi, al nazionale il 30% e non si sa se governi. Uscire dal M5S vuol dire prendere consapevolezza che manca una visione strategica e la capacità di leggere il contesto in maniera meno rigida e rendersi conto che la vita al di fuori ha tante sfaccettature”, dice Fucci.

Alle elezioni del 4 marzo, ha ricordato Fucci, “il M5S ha preso quasi il 50% a Pomezia e credo di aver dato anche il mio contributo come sindaco eletto con il M5S, ma oggi le nostre strade si separano e la partita per le comunali sarà diversa”.

10 marzo 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»