Cassa Galeno premia i tre vincitori delle borse di studio Cantamessa

ROMA – Premiati i vincitori delle tre borse di studio ‘Eleonora Cantamessa’ destinate a medici e odontoiatri under 40 e bandite, per il quarto anno consecutivo, da Cassa Galeno, societa’ mutua cooperativa e fondo sanitario integrativo riservato a medici e odontoiatri. La cerimonia si e’ tenuta stamattina nella sede di Cassa Galeno a Roma alla presenza del suo presidente Aristide Missiroli, del presidente dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (Omceo) di Roma Antonio Magi e della madre di Eleonora Cantamessa, Mariella Armati.

I 4mila euro sono stati assegnati a Francesca Cancelli, Ilaria Carola Casetti e Davide Vecchio, tre giovani medici iscritti rispettivamente all’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Frosinone, Cremona e Palermo. Obiettivo del premio, coltivare la professione medica finanziando progetti di ricerca, formazione e volontariato, tenendo vivo il ricordo di Eleonora Cantamessa, medico tra i primi soci della Cassa che ha perso la vita per soccorrere un uomo rimasto ferito in una rissa a Chiuduno, nel bergamasco. Un gesto che il consiglio di Cassa Galeno ha deciso di ricordare, perche’ la cura del malessere, del dolore e della malattia e’ la missione di ogni medico.

Una missione che, sottolinea Missiroli, consiste nell’aiuto offerto a tutti “al di la’ della razza, del colore e della religione” e che non conosce momenti di riposo: “La dottoressa Cantamessa non era in servizio, il pronto soccorso non era il suo mestiere perche’ era una ginecologa, pero’ il suo gesto era nello spirito dell’essere medico, che la’ dove c’e’ la sofferenza interviene. E lei lo ha fatto fino alle estreme conseguenze- dichiara emozionato Missiroli-. Abbiamo visto che questo premio ha avuto successo perche’ promuove e aiuta giovani colleghi che propongono dei lavori interessanti dal punto di vista della solidarieta’ o comunque dell’innovazione in campo medico”.

 
Dieci i progetti finalisti tra i quali la giuria ha selezionato i tre vincitori delle borse di studio. Tra loro c’e’ quello di Davide Vecchio, pediatra e ricercatore in genetica medica, che si prepara a partire per Seattle. Il finanziamento gli permettera’ di frequentare per sei mesi il laboratorio del professor Evan Eichler, tra gli scienziati piu’ influenti del mondo sulla ricerca per l’autismo e il genoma umano. “Vogliamo puntare alla migliore qualita’ di vita di tutti quei bambini che, con le loro famiglie, si affidano a noi con fiducia” ha dichiarato il giovane medico a margine della cerimonia di premiazione, mentre Francesca Cancelli confessa: “Dopo anni trascorsi a logorarmi sui libri senza passione ho incontrato medici che mi hanno indicato la strada”. Ad attendere Francesca nel prossimo futuro un progetto di ricerca di 18 mesi al Policlinico Umberto I di Roma, grazie al quale approfondira’ il ruolo della traslocazione microbica e dell’immunita’ innata nelle infezioni da clostridium difficile e nelle sepsi da enterobacteriacea produttrici di carbapenemasi. Spiegare le basi molecolari delle neoplasie mieloproliferative, malattie rare del sangue che presentano un’incidenza crescente, e’ invece l’obiettivo di Ilaria Carola Casetti, ematologa che trascorrera’ sei mesi nel Centro di ricerca per la medicina molecolare (Cemm) a Vienna: “Credo che la comprensione dei meccanismi di insorgenza delle neoplasie- ha sottolineato Ilaria- sia fondamentale per mettere a punto terapie realmente efficaci”.

 

 
 “Il presidente ha colto con molta sensibilita’ l’evento della morte di Eleonora- spiega commossa la madre Mariella-. La borsa di studio di Cassa Galeno oltre a premiare questi giovani e dare loro un aiuto concreto per proseguire negli studi, offre loro anche la possibilita’, avendola dedicata alla memoria di Eleonora, di conoscere un medico particolare, un esempio che sicuramente insegna tanto. Eleonora non e’ arrivata a quel gesto all’improvviso- racconta- perche’ nella sua vita professionale non e’ mai stata superficiale, ha sempre valutato tanto le situazioni delle sue pazienti che chiamava ‘le mie donne’. Aveva coltivato prima questi rapporti umani, questa sensibilita’ verso il piu’ debole, il piu’ sofferente”. Un rapporto cosi’ forte, quello che legava la dottoressa Cantamessa alle sue pazienti, che ancora oggi, a quattro anni dalla sua morte, queste donne ancora scrivono, telefonano e chiedono consiglio a sua madre.

Al termine della cerimonia sono stati consegnati anche dei premi a Venceslao Tovaglia, Massimo Fioranelli ed Enrico Piane, tre soci che si sono particolarmente impegnati per lo sviluppo di Cassa Galeno.

10 febbraio 2018
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