Chimica, sindacati: "No al divorzio Eni-Paese, sciopero di 8 ore il 19 febbraio" - DIRE.it

Ambiente

Chimica, sindacati: “No al divorzio Eni-Paese, sciopero di 8 ore il 19 febbraio”

ENI benzinaioROMA – “L’Italia rischia di perdere una importante filiera industriale e l’Eni la sua caratteristica di azienda di ‘sistema’, pensata da Enrico Mattei per garantire l’insieme del ciclo produttivo, dall’estrazione al consumo. La chimica dell’Eni (Versalis, ndr) non può essere venduta a chicchessia: rimanga italiana, per il bene del Paese. Intervenga il Fondo strategico della Cassa Depositi e Prestiti”: questo l’allarme e, allo stesso tempo, la proposta che lanciano i segretari generali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Emilio Miceli, Angelo Colombini, Paolo Pirani all’assemblea unitaria di tutti i delegati del Gruppo Eni a Roma.

“Il divorzio dell’Eni dalla politica industriale del nostro Paese è inaccettabile” e “il disegno del Gruppo- polemizzano i leader sindacali- resta sostanzialmente quello prospettato nel 2015: consolidare ed estendere le proprie attività di ‘core business’ fuori dall’Italia ridimensionando il perimetro delle attività domestiche, a partire dalla dismissione della chimica e di Gela, dalla progressiva riduzione della capacità di raffinazione, alla cessione di Saipem e Gas&Power, veri e propri gioielli dell’industria italiana. In questo modo Eni presenta interamente il conto della caduta del prezzo del greggio solo al proprio Paese”.

In tutto ciò i sindacati individuano “una sottovalutazione politica, quando non superficialità, dell’impatto delle decisioni Eni sul Paese” con il rischio di un “corto circuito” per l’occupazione, l’innovazione, la ricerca. Sono queste “tutte buone ragioni per continuare- concludono Miceli, Colombini, Pirani- con la mobilitazione: per questo abbiamo proclamato un nuovo sciopero generale di 8 ore in tutto il Gruppo Eni per il prossimo 19 febbraio con manifestazione nazionale a Roma, in piazza S.S. Apostoli (dalle ore 10)”.

10 febbraio 2016
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