VIDEO | Decreto sicurezza, Brugnaro con Salvini: “Al vertice Anci l’ho difeso”

Oggi si è tenuto il direttivo Anci sul decreto sicurezza. Al termine, il sindaco di Venezia conferma la sua linea pro-Salvini: "Per la prima volta mette in evidenza i problemi dell'immigrazione"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Salvini? “Qualcuno l’ha difeso, l’ho difeso io”. Così il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, risponde al cronista della Dire, al termine del direttivo dell’Anci sul decreto sicurezza. Brugnaro è soddisfatto perché la relazione del presidente dell’associazione dei sindaci si muove verso la collaborazione nei confronti dell’esecutivo: “È andata bene oggi- sottolinea- non era giusto che si offendesse un ministro e un governo che per la prima volta mettono in evidenza i problemi dell’immigrazione”.

LEGGI ANCHE: Decreto sicurezza, Brugnaro: “Disobbedire non fa il bene del Paese”

Secondo il primo cittadino di Venezia, infatti, “il ministro Salvini ha un grande merito che è proprio quello di aver messo il dito nella piaga e gli italiani lo capiscono”. Il problema dell’immigrazione che “viviamo oggi è il frutto delle politiche degli anni precedenti che la consideravano ineluttabile”.

E sulla Tav: “Va bene le priorità, ma bisogna fare” 

Brugnaro non risparmia critiche al Movimento 5 stelle: “La Tav non è una ferrovia tra Torino e Lione, ma è un grande asse meridionale che collega l’intera Europa, ma come si fa a non capirlo? Stiamo parlando del futuro dei prossimi trent’anni, quelli che fanno le manifestazioni contro la Tav ci arrivano con il treno veloce, la gente che è contro il passante di Genova non va a piedi, ci va con la macchina sul passante”, attacca il sindaco. Insomma, “sono loro al governo e legittimamente hanno delle priorità, ma devono fare: non possiamo perdere il diritto di fare azienda, lo dico nell’interesse delle persone più deboli”, conclude.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

10 Gennaio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»