Beni culturali, Bonisoli: “Serve limitare visitatori al Colosseo, Pompei e Uffizi”

Il ministro dei Beni e delle Attività culturali, Alberto Bonisoli, in occasione di una conferenza stampa nella sede romana della stampa estera

ROMA – “Dobbiamo abituarci a vedere un numero limitato di visitatori all’interno dei grandi attrattori di flussi, come Colosseo, Pompei e Uffizi”. Lo ha detto il ministro dei Beni e delle Attivita’ culturali, Alberto Bonisoli, in occasione di una conferenza stampa nella sede romana della stampa estera. “Dobbiamo ragionare su tre diversi aspetti: il primo riguarda il numero di persone che possono stare all’interno di questi monumenti, e questo ha a che fare con la sicurezza, che deve essere al di sopra di qualsiasi altra cosa. Il secondo ha a che fare anche con l’usura del monumento”, ha aggiunto Bonisoli, ricordando il caso dei giardini della Reggia di Caserta.

“Il terzo aspetto riguarda la stagionalita’ legata a queste scelte. È questa la ragione per cui ho sollevato dubbi sulla totale efficacia dell’imposizione della prima domenica del mese gratuita”.

Per esempio, ha detto ancora Bonisoli, “al Colosseo un conto e’ lasciare gratuita la prima domenica di gennaio e un conto la prima di giugno. Nel primo caso il discorso dei flussi e’ di un certo tipo, nel secondo si verifica una sovrabbondanza di domanda. Dobbiamo abituarci a vedere un numero limitato di persone. A oggi questo aspetto lo abbiamo visto solo per il Cenacolo vinciano, ma anche al Pantheon ci sono volontari che fermano i flussi quando capiscono che ci sono troppe persone all’interno. Credo che questo sia il trend da realizzare”.
Al Colosseo, ha poi detto a margine, “non c’e’ un vero numero chiuso, ma una gestione dei flussi”.

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10 Gennaio 2019
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