Tg Pediatria, edizione del 10 gennaio 2019

Si parla di: Prematurità, 12 gennaio parte corso Sispe-Ido; Il raffreddore colpisce bimbi fino a 10 volte l’anno

PREMATURITÀ, 12 GENNAIO PARTE CORSO SISPE-IDO

Formare i medici sugli esiti precoci (nei primi 2 anni di vita) che emergono nei bambini prematuri nelle aree dello sviluppo motorio, cognitivo, uditivo e visivo, e sugli outcome tardivi. È questo l’obiettivo del corso su ‘Il neonato pretermine. La cooperazione multiprofessionale per affrontare la complessità’, promosso dal Sindacato italiano specialisti pediatri a Roma in collaborazione con l’Istituto di Ortofonologia e con i patrocini della Società italiana di pediatria e della Società italiana di neonatologia. La prima giornata parte sabato 12 gennaio sul tema ‘Gestazione e perinatalità’. Le altre due giornate si svolgeranno il 26 gennaio e il 23 febbraio.

IL RAFFREDDORE COLPISCE BIMBI FINO A 10 VOLTE L’ANNO

Il grande protagonista di questi mesi è il raffreddore, che colpisce i bambini molto più frequentemente rispetto agli adulti. “Si stima che in un anno i bambini prendano il raffreddore dalle 6 alle 10 volte, contro le 2-4 volte degli adulti. Insieme al raffreddore, c’è l’influenza e tutta la sintomatologia parainfluenzale”. Lo ricorda Elena Bozzola, segretario nazionale della Società italiana di pediatria, che vede nel vaccino antinfluenzale un ottimo alleato per prevenire l’influenza.

GRUPPO SIP SU BIMBI MIGRANTI A LAVORO PER AGGIORNARE INDICAZIONI

“Stiamo lavorando per portare a termine la revisione delle nostre ultime indicazioni pubblicate tra fine 2013 e inizio 2014, a 5 anni di distanza. Vogliamo aggiornarle alla luce delle linee guida nazionali pubblicate nel 2017, a cui abbiamo preso parte sia come gruppo di studio che come Società. Vogliamo un documento che sia dedicato sostanzialmente al bambino migrante”. A parlarne è Simona la Placa, segretario del Gruppo di lavoro nazionale per il Bambino Migrante della Sip.

SINP: CERVELLO ANCORA ‘QUESTO SCONOSCIUTO’ MA ATTENTI A RICERCA

La neurologia in età pediatrica studia le malattie del cervello dei bambini da un mese di vita in su. In particolare l’epilessia, le paralisi cerebrali infantili, le malattie rare neurodegenerative, neurometaboliche e neuromuscolari. “Tutto quel complesso legato al sistema centrale e periferico. È una patologia estremamente vasta, interessante e piena di necessità di ricerca perché il cervello è ancora questo sconosciuto”. Così Emilio Franzoni, presidente della Società italiana di neurologia pediatrica, anticipa alla Dire gli ambiti in cui sta puntando la ricerca neurologica in Italia.

DECESSI A BRESCIA, SIN: PREMATURITÀ È MALATTIA GRAVE

“I nati pretermine, in particolare se estremamente prematuri, rischiano la vita ogni minuto, ma in Italia il tasso di mortalità per quelli di peso inferiore a 1.500 grammi è tra i più bassi al mondo. Tuttavia, la loro fragilità e le tante variabili che, sin dalla gravidanza, ne possono condizionare la prognosi, identificano la prematurità come una malattia grave. La sopravvivenza di ogni bambino nato prematuro è un successo che non si deve dare per scontato e le tragiche complicazioni sono possibili anche quando le cose sembrano migliorare, com’è accaduto nel caso del piccolo Marco a Brescia”. Così Fabio Mosca, presidente della Società Italiana di Neonatologia, interviene sul caso dei neonati deceduti nei giorni scorsi agli Spedali Civili di Brescia.

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10 Gennaio 2019
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