Tav, Salvini: “Non si può fermare richiesta referendum”. Toninelli: “Presto per parlarne”

"Spero non ci sia lo stop dell’opera. Tifo sempre per un paese che va avanti”, dice il ministro dell'Interno. Ma dice di non aver "ancora letto una riga" dell'analisi costi benefici che il ministero di Toninelli sta portando avanti

ROMA – “In questi mesi ho letto cose mai viste. Io su Tav dico di andare avanti, non mi fido di indiscrezioni giornalistiche. Tuttavia se italiani e torinesi chiedessero un referendum sulla Tav nessuno potrebbe fermare questa richiesta“,  ha detto ieri mattina il vice premier Matteo Salvini al giornale radio Rai su Radio 1.

“Spero non ci sia lo stop dell’opera. Io non ho ancora letto una riga di questa analisi. Tifo sempre per un paese che va avanti”. Così“Io sono a favore della realizzazione di Tap e Tav, stiamo facendo pedemontana, studi sul terzo valico sono a buon punto, quarta corsia dell’autostrada del Brennero, abbiamo sbloccato tanti miliardi per le amministrazioni locali perché i sindaci possono realizzare biblioteche comunali, parchi pubblici, e altre strutture”, prosegue il vicepremier.

 “Io commento quello che ho visto e lettoaggiunge.

TONINELLI: PRIMA CONCLUDIAMO ANALISI, INUTILE PARLARE ORA DI REFERENDUM

“Nessun giallo, nessun mistero, nessuna melina e nessun timore di mostrare i risultati di una analisi che il mio ministero ha fortemente voluto, in nome della trasparenza e della responsabilità circa le decisioni di spesa sulle grandi opere. Abbiamo lasciato piena libertà ai tecnici di applicare una metodologia, quella costi-benefici, internazionalmente riconosciuta come la migliore per valutare l’impatto economico e sociale di alcune infrastrutture, sulle quali è noto esserci un forte dibattito pubblico e su cui era quindi doveroso per il Governo focalizzare l’attenzione”. Così il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, su Facebook.

Lo studio sarà condiviso in seno all’esecutivo– spiega- che sarà investito di qualsiasi decisione direttamente inerente il contratto di Governo. Ribadisco inoltre che abbiamo assunto – e questa sarà la differenza essenziale rispetto al percorso già seguito sul Terzo Valico – un impegno internazionale di condivisione degli esiti con la mia omologa francese Elisabeth Borne e, contestualmente, con la Commissione Ue, che sono direttamente interessati all’opera. Naturalmente, alla Francia e all’Europa sarà dato il tempo di svolgere le dovute osservazioni. A quel punto sarà possibile pubblicare in piena trasparenza tutta la documentazione a beneficio del dibattito nazionale. Nessuna decisione sarà presa sulla base di mere valutazioni personali o tantomeno ideologiche. Si tratta di capire come usare al meglio i soldi di tutti i cittadini italiani”, osserva Toninelli.

“A proposito del referendum. È uno strumento splendido, ben venga se lo chiedono i cittadini, anche se andava fatto quando si discuteva dell’opera 15 o 20 anni fa. Ma il dibattito referendario deve essere avveduto e informato: inutile parlarne prima di aver conosciuto e studiato per bene i numeri dell’analisi costi-benefici”, conclude.

APPENDINO: ASPETTO DOSSIER, REFERENDUM IDEA DA CAMPAGNA ELETORALE

Per il sindaco di Torino, Chiara Appendino,  quella del referendum è un’idea da campagna elettorale. “L’idea di fare oggi un referendum quando non conosciamo” il risultato dell’analisi sui costi e benefici della Tav “mi sembra solo campagna elettorale”, ha detto ieri a margine del direttivo Anci. “Io aspetto i dossier e non commento documenti che non conosco”, sottolinea.

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10 Gennaio 2019
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