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Maltempo, allerta fiumi; Magma Appennino stimola terremoti; Fermato reattore nucleare in Belgio


MALTEMPO, ALLERTA FIUMI, PO SU DI 4 METRI IN 36 ORE

Dopo un’estate a secco e la grande neve sulle Alpi ora scatta l’allerta per l’ingrossamento dei fiumi nel nord Italia con un rischio idrogeologico diffuso a causa del livello idrometrico raggiunto dai corsi d’acqua. Lancia l’allarme la Coldiretti che ha monitorato il livello idrometrico del Po al Ponte della Becca (Pavia), salito di 4 metri nelle ultime 36 ore per effetto dell’ondata di maltempo con nevicate straordinarie, violenti temporali e grandinate. Questa la situazione del più grande fiume italiano, rappresentativa della situazione di difficolta’ dei bacini idrografici, dal Piemonte al Veneto, avverte l’associazione agricola.

MAGMA SOTTO APPENNINO MERIDIONALE STIMOLA TERREMOTI

Una sorgente di magma sotto l’Appennino meridionale, in profondità nell’area del Sannio-Matese, può generare terremoti di magnitudo significativa e più profondi di quelli che solitamente si registrano nell’area. La scoperta è dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e del dipartimento di Fisica e geologia dell’università di Perugia. Studiando una sequenza sismica anomala del dicembre 2013-2014 nell’area del Sannio-Matese con magnitudo massima 5 abbiamo scoperto che questi terremoti sono stati innescati da una risalita di magma nella crosta tra i 15 e i 25 chilometri di profondità, spiega Francesca Di Luccio, geofisico Ingv coordinatrice con Guido Ventura del gruppo di ricerca. Un’anomalia legata non solo alla profondità dei terremoti di questa sequenza rispetto a quella più superficiale dell’area, ma anche alle forme d’onda degli eventi più importanti, simili a quelle dei terremoti in aree vulcaniche.

WWF: DAL BELIZE STOP ATTIVITÀ ESTRATTIVE OFF SHORE

Il Belize dice stop alla ricerca e all’estrazione di idrocarburi nei suoi mari. La nuova legge adottata dal Governo ha un valore storico, commenta il Wwf, infatti per la prima volta un paese in via di sviluppo ha deciso di fare un passo in favore della difesa degli oceani. Il Belize, che vanta la piu’ grande barriera corallina dell’emisfero boreale, entra così a far parte di quella ristretta cerchia di paesi che hanno deciso di fermare per sempre le attività petrolifere nelle proprie acque. Lo stop alle trivelle deriva dall’impegno che il Governo ha preso ad agosto dello scorso anno per una moratoria permanente. Un report Wwf di giugno 2017 ha mostrato che la barriera corallina del Belize e’ seriamente minacciata dalla ricerca petrolifera offshore.

CREPE CEMENTO, FERMATO REATTORE NUCLEARE IN BELGIO

Resterà spento per un periodo indefinito uno dei sette reattori del Belgio, dopo che l’Agenzia federale belga per il controllo del nucleare (Afcn) ha confermato che la capsula in cemento armato del Doel 3 non è più a norma, non avendo ricevuto gli interventi di manutenzione necessari. Il cemento armato mostra crepe e porzioni di superficie danneggiate. Il problema è causato dal vapore sprigionato intorno alla capsula. A informare del problema è stata la societa’ che gestisce la struttura, Electrabel del gruppo Engie. Quest’ultima sul proprio sito web ha scritto che il reattore Doel 3 non entrera’ in funzione prima del 15 aprile prossimo ma per l’agenzia belga per la sicurezza nucleare non e’ ancora possibile indicare delle date.

PAPA: CURARE TERRA DOVERE VERSO GENERAZIONI FUTURE

Tra i doveri particolarmente impellenti vi è oggi quello di prendersi cura della nostra Terra. Papa Francesco lo ribadisce rivolgendosi al Corpo diplomatico. I cambiamenti climatici, con l’innalzamento globale delle temperature e gli effetti devastanti che esse comportano, sono anche conseguenza dell’azione dell’uomo, spiega il Pontefice, occorre dunque affrontare, in uno sforzo congiunto, la responsabilità di lasciare alle generazioni che seguiranno una Terra più bella e vivibile, adoperandosi, alla luce degli impegni concordati a Parigi nel 2015, per ridurre le emissioni di gas nocivi all’atmosfera e dannosi per la salute umana.

10 gennaio 2018
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