Emilia Romagna

Bologna, rubano borsa dall’auto (col bimbo a bordo). “Aiutatemi a ritrovare le mie foto”

BOLOGNA – Una frazione di 20 secondi, forse meno, il tempo di portare a posto il carrello dalla macchina parcheggiata a meno di dieci metri. E la borsa è sparita. Il bimbo di tre anni e mezzo che era sul sedile posteriore, ore dopo e su domanda specifica ha raccontato che qualcuno ha aperto lo sportello davanti ed è entrato in macchina.

Brutta avventura ieri sera per una donna bolognese di 39 anni: erano le 20 meno 5, era appena uscita dal centro commerciale Pianeta di via Larga e incautamente ha lasciato la macchina aperta, per una manciata di secondi, con la borsa appoggiata sul sedile anteriore passeggero.

La borsa è stata rubata repentinamente da qualcuno che non si è fatto remore di aprire la macchina nonostante ci fosse un bambino piccolo a bordo. Che per assurdo, con la stessa rapidità, avrebbe potuto essere preso e rapito, da brividi a pensarci. Quando è accaduto il furto stava iniziando a piovere ed era tardi: nel parcheggio del supermercato non c’era più tanta gente.

L’AUTO ERA A POCHI METRI DAI CARRELLI

La donna esce col carrello e ha fretta: la borsa buttata al volo sul sedile del passeggero, il bimbo caricato nel seggiolino, la spesa appoggiata velocemente in auto e poi la corsa a portare il carrello. Stupidamente senza chiudere la macchina perchè “ci metto cinque secondi“. Tornata in macchina, la donna parte e arriva a casa in pochi minuti, e lì scopre di non avere la borsa. Torna di corsa al supermercato, parla con la security, perlustra il parcheggio inutilmente e poi non le resta che andare dai Carabinieri di via Panzacchi a fare denuncia. Il parcheggio è sorvegliato da telecamere, forse potrebbe arrivare qualche elemento utile.

LA PAURA PER IL BIMBO IN AUTO

I cartelli affissi nei dintorni del Pianeta

“Quando ho realizzato che qualcuno è entrato mentre c’era il bambino a bordo mi è venuto un colpo– dice la donna-. Sono stata davvero una sciocca, di solito chiudo sempre la macchina al momento di portare il carrello ma questa volta ero così vicina e di corsa che non l’ho fatto. Spero che il bimbo non si sia spaventato, credo non abbia capito cosa è successo. Quando glielo abbiamo chiesto ci ha detto solo che qualcuno aveva aperto lo sportello”.

L’APPELLO PER RITROVARE LE FOTO

L’astuccio in cui era conservato l’hard disk

Nella borsa (di stoffa nera, morbida) c’erano il portafoglio (80 euro), documenti, carte bancomat e di credito, una carpetta gialla piena di documenti, chiavette Usb e, cosa peggiore per la donna, un hard disk con tutte le fotografie degli ultimi anni, in parte conservate esclusivamente lì. Ricordi preziosi andati in fumo. Di qui l’appello: “La borsa era nera e l’hard disk era conservato in un piccolo astuccio azzurro con disegni. Se qualcuno lo dovesse trovare, sarei pronta a pagare per riaverlo“, dice la 39enne. Stamattina, intanto, ha tappezzato il parcheggio del Pianeta di cartelli. Chi vedesse o sapesse qualcosa può scrivere a [email protected].

9 dicembre 2017
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