Le proposte di Cittadinanza attiva per la Finanziaria: Avanti su sviluppo e welfare, no a emendamenti improvvisati - DIRE.it

San Marino

Le proposte di Cittadinanza attiva per la Finanziaria: Avanti su sviluppo e welfare, no a emendamenti improvvisati

Zafferani_San MarinoSAN MARINO – Proposte per lo sviluppo economico, interventi per reperire risorse per il welfare e il sistema sociale: Cittadinanza attiva anticipa oggi alla stampa gli emendamenti alla Finanziaria 2016 con l’auspicio che “diversamente dal passato” siano presi in considerazione. Per il capogruppo di C10, Andrea Zafferani, la Finanziaria “si colloca in quadro stazionario di crisi economica persistente, cui si aggiunge una evidente crisi politica”. A dimostrarlo il fatto che nella prima lettura del bilancio la maggioranza è risultata “incapace di proposte concrete per invertire la marcia”. L’augurio è che “non arrivino i soliti emendamenti dell’ultima ora– prosegue- improvvisati e senza una visione di insieme, per poi ritrovarci a sconfessarli un anno dopo, come per le indennità”.

Francesca Michelotti, Su, conferma il giudizio di una proposta di bilancio “molto sottotono”. Per il consigliere di minoranza “governo e maggioranza non vogliono prendere atto che una parte del Paese stia soffrendo pesantemente le ricadute della crisi”. Al contrario, “non si vuole toccare minimamente il consenso”, chiosa. “Il nostro progetto guarda alla sofferenza di chi sente maggiormente la crisi- spiega- e a possibilità realistiche di sviluppo”. Tra le proposte, Michelotti cita l’aumento del contributo di solidarietà a favore del fondo per gli ammortizzatori sociali. Quindi Luca Santolini, C10, anticipa un altro emendamento: la tassazione sui grandi patrimoni immobiliari inutilizzati “per spingere i proprietari a calmierare i prezzi di mercato per stabilimenti che possono interessare anche a nuovi investitori esteri”.

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Marco Ciacci e Andrea Zafferani

Anche Ivan Foschi, Su, punta il dito contro una “Finanziaria di basso profilo che si limita a qualche correttivo sulla spesa e a false speranze”. Quindi Franco Santi, C10, riprende i contenuti della relazione della Commissione di controllo sulla finanza pubblica: “La cifra individuata di surplus di bilancio- spiega- è compresa tra i 25-40 mln di euro l’anno per far fronte all’indebitamento”. Perché se di scelte tese allo sviluppo e al sociale non è possibile trovare traccia nei provvedimenti di Bilancio degli ultimi anni, “una scelta però il governo l’ha fatta chiaramente- conclude Santi- quella del debito”. Infine Matteo Ciacci, C10, tende la mano alla maggioranza: “Dobbiamo cercare il buono interno alle forze di Bene comune- conclude- ci sono componenti che devono iniziare a dare dei segnali e in questo senso speriamo che ci sia un approfondimento serio sui nostri emendamenti”.

9 dicembre 2015
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