Clima, verso Cop21. Ocse: “Servono azioni chiare contro i mutamenti”

ROMA – Mentre si avvicina la cruciale Cop21 di Parigi che dovrà disegnare il futuro delle politiche climatiche globali, servono “azioni non equivoche per affrontare i mutamenti climatici”, un tema “critico per la sostenibilità economica di lungo periodo e una crescita sana”. Lo scrivo l’Ocse nel suo Economic outlook, che dedica “un capitolo speciale” alla Conferenza sul clima di Parigi. “La maggior parte delle politiche climatiche potrebbero non incidere sul bilancio e sostenere la crescita- avverte l’Ocse- ci sono molti esempi di Paesi che hanno messo in campo un’azione che ha avuto esiti positivi senza conseguenze negative”. Da questo punto di vista “una presa di posizione politica efficace”, suggerisce l’Ocse, “sarebbe quella di creare un ambiente più favorevole agli investimenti, in grado di sostenere la crescita e il commercio, così come capace di metterci su un percorso verso miglioramenti dello stato del clima che sono urgentemente necessari”. L’attuale situazione di ripresa economica ancora incerta “non è una scusa per l’inazione”, sottolinea quindi l’Ocse.

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L’Ocse, per quanto riguarda l’Italia, suggerisce di “semplificare” e “selezionare” gli incentivi per l’efficienza energetica, “usando in maniera più estesa” meccanismi basati sul prezzo del carbonio. In Italia “negli anni recenti, la depressione dell’economia ha portato a un declino delle emissioni di carbonio- spiega l’Ocse- mentre la ripresa si rafforza, contenere la crescita delle emissioni dipenderà dal semplificare gli incentivi per l’efficienza energetica e dal selezionare quelle che comportano i costi di abbattimento più bassi”. Ciò detto, “meccanismi basati sul prezzo, come le tariffe per l’inquinamento o l’ingresso nei centri storici delle auto, potrebbero essere usati in maniera più estesa, e la tassazione dei veicoli andrebbe ristrutturate per riflettere le emissioni di CO2 e altre esternalità ambientali”.

9 Novembre 2015
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