Come aprire un’autofficina? 86 adempimenti e oltre 18.000 euro di spese

ROMA – La burocrazia e’ un vero e proprio percorso ad ostacoli per chi voglia avviare un’attivita’ economica. Si va da un minimo di 65 adempimenti ad un massimo di 86. La spesa? Anche 20mila euro, prima ancora di mettere mano a macchinari e strumenti. Lo dimostra uno studio della Cna sull’avvio di attivita’ imprenditoriali. Ecco la situazione settore per settore. L’aspirante autoriparatore si trova di fronte una sorta di montagna: fino a 86 adempimenti complessivi da assolvere. Gli enti con i quali può avere a che fare sono 30 e 48 i contatti. Con oltre 18.550 euro di costi da affrontare. Per diventare responsabile tecnico di un’attività di autoriparatore (meccatronica, gommista, carrozzeria) occorre un corso propedeutico della durata di 500 ore che costa 2mila euro. I diritti Scia oscillano tra la gratuità e un costo superiore ai cento euro. Molte amministrazioni, inoltre, fanno ulteriori richieste rispetto a quelle previste dalla normativa unica. Particolarmente numerosi per l’aspirante autoriparatore sono gli adempimenti ambientali, dall’impatto acustico all’assimilazione acque reflue. Con l’aggravante, anche su questo fronte, dei comuni che procedono in ordine sparso. Pavia, a esempio, chiede anche planimetria dei locali, destinazione d’uso, elenco con la tipologia dei rifiuti e contratto di smaltimento rifiuti.

Leggi anche:

Ti potrebbe interessare:

9 ottobre 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»