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DIRE Emilia-Romagna

Più bollette online, app e servizi digitali? La scuola di tuo figlio grazie a Hera sarà più smart


BOLOGNA – Più ‘frequenti’ le bollette online, più la tua scuola diventa digitale. Si chiama “Digi e lode” l’ultima iniziativa di Hera per innovare, in un colpo solo, sia la gestione delle utenze nelle famiglie sia gli strumenti, in classe, a disposizione di studenti e insegnanti. In ballo non ci sono solo le bollette online ma tutti i servizi smart offerti gratis dall’utility, ossia domiciliazione bancaria, iscrizioni online, app interattive ma anche le autoletture digitali e “Fast check up“, il nuovo contatore personale antisprechi utile all’ambiente ma anche al portafoglio. Ebbene, scegliendo di usare uno o più di questi strumenti si potranno accumulare punti convertibili in aiuti economici concreti alle scuole, che avranno libertà sulla scelta degli strumenti più utili.

HERA METTE IN PALIO 100.000 EURO PER 40 SCUOLE DELL’EMILIA-ROMAGNA

Lo scopo è quello di renderle più digitali tra aule hi-tech per studenti e docenti, reti internet ultraveloci, percorsi di formazione aggiornati, laboratori creativi di nuova generazione e di pari opportunità. Proprio in uno di questi ultimi sono stati concepiti Darwin e Metal, i due piccoli robot realizzati da ragazzi delle scuole medie, tramite materiali di scarto, che tengono banco oggi in conferenza stampa all’Istituto comprensivo 5 di Imola. Per l’anno scolastico appena avviato, complessivamente, Hera tramite “Digi” premierà con 100.000 euro in tutto, e 2.500 ciascuna, 40 scuole del territorio (30 nei Comuni con più di 50.000 abitanti e 10 in quelli sotto i 50.000) che avranno raggiunto i punteggi più alti con 100.000 euro complessivi.

Ad essere coinvolti sono gli istituti primari e secondari di primo grado del territorio servito dalla multiutility, sia pubblici sia paritari. “Spesso i concorsi per i clienti premiano gli acquisti, questo progetto invece ha la finalità di attivare un circolo virtuoso”, riassume l’amministratore delegato di Hera Comm, Cristian Fabbri.


“LA RIVOLUZIONE DEL SAPERE DEVE PARTIRE DALLE SCUOLE”

Il progetto di Hera vuole procedere “in piena sintonia” al piano nazionale “Scuola digitale“, che individua proprio nella digitalizzazione la chiave per la formazione dei giovani e lo sviluppo dei territori dove vivono. Posto che la consapevolezza è quella dei “veloci cambiamenti che caratterizzano il mondo di oggi, nel quale si aprono scenari fino a poco tempo fa impensabili”, per gli addetti ai lavori di Hera e partner vari la ‘rivoluzione’ del sapere deve partire proprio dalle scuole, includendo prof e ragazzi sempre più integrati tra loro. Il tutto si inquadra nella più ampia proposta educativa della Grande macchina del mondo, insegna di altre proposte come “Un pozzo di scienza” o “Riclandino“, che Hera rinnova tutti gli anni sotto il patrocinio dall’Ufficio scolastico regionale: finora, si sono raggiunti 84.775 studenti, 2.481 incontri e laboratori, 3.771 classi e 6.989 insegnanti.

“VOGLIAMO INCORAGGIARE I CLIENTI A ESSERE PIU’ DIGITALI”

Oggi a Imola, al fianco dell’assessore alla Scuola Giuseppina Brienza, della dirigente scolastica Adele D’Angelo e della docente dello stesso Istituto 5 Carla Pighetti, evidenzia infatti Fabbri: “Attraverso Digi e lode, vogliamo contribuire all’ammodernamento delle strumentazioni di cui dispongono le scuole delle nostre comunità di riferimento, collaborando in una logica di valore condiviso con amministrazioni comunali, scuole e famiglie. Vogliamo incentivare lo sviluppo dei comportamenti digitali dei nostri clienti– rimarca l’ad di Hera Comm- attraverso i quali si creano le condizioni per potenziare le dotazioni digitali delle scuole e quindi l’ulteriore sviluppo della cultura digitale collegata al mondo dell’istruzione delle generazioni future”.

di Luca Donigaglia, giornalista professionista

09 ottobre 2017

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