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Cinquant’anni fa la morte di Che Guevara, e il figlio porta la gente in moto nei luoghi simbolo

IN MOTO SOGNANDO IL CHE: ‘LA PODEROSA TOURS’ È DA RECORD

“Non c’entra se è socialista o capitalista, quello che conta è che stiamo facendo un buon lavoro e aiutiamo il Paese”: a parlare è Ernesto Guevara, non il ‘Che’ ma suo figlio, 52 anni e una carriera nel turismo su due ruote nel nome (e sulle orme) del padre. Il figlio più giovane del rivoluzionario è tornato a raccontare della sua attività a Cuba alla vigilia del cinquantesimo anniversario dell’assassinio del ‘Che’, il 9 ottobre 1967. Ernesto è responsabile della Poderosa Tours, un’agenzia che organizza escursioni a cavallo di Harley-Davidson Norton 500 cc, il modello usato dal rivoluzionario nei nove mesi raccontati in ‘Latinoamericana‘ e poi nel film ‘I diari della motocicletta‘.

Lo schema è quello di una società privata che si avvale di capitali stranieri ma lavora con gruppi cubani proprietà di Stato. Al netto delle polemiche sul rispetto o meno dell’ortodossia marxista, la ricetta è di successo, con migliaia di prenotazioni dall’Europa, dagli Stati Uniti, dall’Argentina e perfino dalla Cina: troppo forte il fascino dei luoghi simbolo della rivoluzione, dall’Avana vecchia al lungomare del Malecon, dalla Fortezza cubana alle meraviglie coloniali di Trinidad. L’ultimo servizio sulla Poderosa Tour lo ha realizzato l’emittente britannica ‘Bbc’. Che, polemiche a parte, certifica un dato: nel 2016, magari anche per il disgelo promesso dal presidente statunitense Barack Obama, le prenotazioni hanno raggiunto il record di sempre.

di Vincenzo Giardina, giornalista professionista
09 ottobre 2017

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