Toccata e fuga a Prato, ecco il programma di Papa Francesco - DIRE.it

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Toccata e fuga a Prato, ecco il programma di Papa Francesco

PRATO – Tecnicamente anche il vescovo di Prato, Franco Agostinelli la definisce “una toccata e fuga”, ma la visita di Papa Francesco del prossimo 10 novembre, pur durando un’ora, ha i preparativi e l’attesa di una comunità che si appresta a vivere un momento unico nella sua storia. Con le riunioni organizzative, i numerosi briefing con la stampa e un coinvolgimento delle scuole e dei giovani in preghiera, che richiama l’intensa emozione che accompagnò la giornata trascorsa a Prato, nel marzo del 1986, da Giovanni Paolo II. Rispetto a 30 anni fa ci sarà qualche strumento tecnologico in più. In centro storico saranno installati dai 3 ai 5 maxi-schermi per consentire ai giovani e ai cittadini, in genere, che si assembreranno nelle piazze di poter seguire l’intero tour pontificale.

papa francesco

Palazzo vescovile, intanto, è in grado di annunciare il percorso pressoché definitivo che seguirà il Santo Padre. Arriverà in elicottero alle 7.45 allo stadio del Lungobisenzio, dove verrà accolto dalle massime autorità cittadine e da Agostinelli. A garantire un messaggio festoso di benvenuto saranno 545 studenti, che andranno a riempire tutta la tribuna centrale coperta. Non è escluso, peraltro, che Bergoglio atterri con qualche minuto di anticipo, com’è d’altronde nel suo costume. Di lì, sulla papa-mobile, strumento appositamente scelto per consentirne la visibilità ai fedeli e alla cittadinanza, il tragitto si snoderà lungo via Firenze, Ponte alla Vittoria, piazza Europa, viale Vittorio Veneto, piazza San Marco, viale Piave, piazza delle Carceri, via Bonaventura, piazza San Francesco, via Ricasoli, piazza del Comune, via Guasti, via Muzzi per poi accedere frontalmente a piazza del Duomo, passando da Largo Carducci. I giovani della diocesi si raccoglieranno in preghiera la sera del 9 novembre, alle 21 nella chiesa di San Francesco, con la possibilità di trascorrere la notte in veglia.

All’arrivo in Duomo, programmato per le ore 8, Bergoglio sarà accolto dal “capitolo della cattedrale”, ovvero dai sacerdoti che officiano, dal consiglio presbiterale con una rappresentanza di sacerdoti anziani, dalle monache di clausura e da un gruppo di 20 malati, fra i quali- su questo bisognerà attendere il nulla osta della Casa Pontifica- il carabiniere Giuseppe Giangrande che rimase ferito davanti alla Camera ed è rimasto poi infermo. Il Papa, all’interno della cappella, a quel punto rivolgerà una preghiera di fronte al sacro cingolo, esattamente come fatto da papa Giovanni Paolo II e rivolgerà un discorso alla città, salendo al pulpito di Donatello. Non è prevista un’ostensione straordinaria della reliquia pratese. Tagliato al massimo il cerimoniale. Non parlerà il sindaco o qualsiasi altro rappresentante istituzionale: l’unico a precedere le parole di papa Bergoglio sarà il vescovo Agostinelli. Al termine, alle 9 Francesco ripercorrerà a ritroso le strade del centro storico per poi lasciare la città, decollando dal Lungobisenzio per la volta di Firenze, dove parteciperà al convegno ecclesiale.

9 ottobre 2015
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