Contro la Buona scuola proteste in tutta Italia – FOTO

ROMA  – “Senza le borse, facciamo le valigie” è lo slogan del presidio di Link- Coordinamento Unversitario che ha portato valigie e striscioni ai piedi del Ministero dell’Istruzione per protestare contro la legge sulla “buona scuola” e in particolare contro le conseguenze del nuovo modello Isee. Per Alberto Campailla, coordinatore Link, quest’anno “circa il 25 per cento degli studenti borsisti hanno perso il diritto alla borsa”.

“Il corteo degli studenti si conclude con un’assemblea pubblica davanti al Colosseo” annunciano al megafono gli organizzatori. La manifestazione si è svolta pacificamente e per i dimostranti è “soltanto la prima” di quest’autunno.

NAPOLI – Sostenendo lo slogan “Vogliamo Potere” è partita stamane in Campania la manifestazione promossa da Rete della Conoscenza, Link, UdS e altri coordinamenti studenteschi. Il corteo napoletano è partito da piazza Garibaldi. Ma non è il solo. E’ previsto anche un secondo corteo di studenti da Piazza del Gesu’ per addentrarsi nel cuore della citta’. Quello, piu’ autentico e pulsante, violato da fatti di camorra proprio nell’ultimo periodo. Altri cortei si muovono da Salerno, Avellino, Nocera e Benevento. Oltre a reclamare un “vero” diritto allo studio ed alla formazione universitaria, gli studenti campani rivendicano una società “aperta inclusiva e multiculturale, denunciano ogni populismo xenofobo e razzista e mostrano la loro solidarietà ai migranti”. Gli studenti che animano il corteo napoltano “invadono” il Rione Sanità. La scelta degli organizzatori è “strenuamente” voluta. Quello all’anticamorra è, infatti, un appello che unisce la platea dei ragazzi e delle ragazzi, oggi in piazza per protestare contro “La Buona Scuola” e per un reale diritto allo studio, a tutti gli la società civile. I giovani studenti medi ed universitari, radunati a Piazza sanità ricordano Genny Cesarano – il 17enne ucciso da colpi di pistola nel Rione – e più in generale, le vittime della camorra.

BOLOGNA  – Studenti e professori lasciano le aule e scendono in piazza a Bologna per protestare, di nuovo, contro la ‘Buona scuola’. In piazza San Francesco oggi sono quasi 200 i manifestanti, tra alunni e insegnanti: contestano soprattutto l’alternanza scuola-lavoro, prevista dal Governo. Lo fanno con musica e cori: “Noi gratis non lavoriamo, nessuno di noi verrà sfruttato”. Da piazza San Francesco si è poi mosso un corteo verso via Marconi: in testa lo striscione “Per una scuola libera, accessibile e solidale”.

9 Ottobre 2015
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