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‘Speedy De Luca’ presenta il piano ‘burocrazia zero’

vincenzo de lucaNAPOLI – Sono quattro i primi provvedimenti della “rivoluzione anti burocratica” che interesseranno la Campania ed i suoi cittadini. Scopo: rendere la regione prima in Italia per l’efficienza della macchina amministrativa e reggere, così, la competizione europea. Ad enunciare stamani le principali novità di questo ‘ammodernamento’ nella burocrazia, nel corso di una conferenza stampa, il presidente della Regione, Vincenzo De Luca.

Si va dalla “eliminazione dell’obbligo dell’autorizzazione sismica presso il Genio Civile per i manufatti rimovibili” alla “abolizione delle commissioni regionali e provinciali per l’artigianato“. E ancora, la realizzazione di un meccanismo di “erogazione diretta delle borse di studio da parte della Regione (es. con la realizzazione di un unica Adisu regionale) in tempi rapidissimi (una settimana e non tre anni)”. Da ultimo, è stata presupposta l’eliminazione del “riaccreditamento ogni tre mesi per i malati di Sla, e conferimento delle responsabilità alle Asl per fornire i medicinali a domicilio e ai medici per il rinnovo della certificazione annuale sulla permanenza della malattia”. Primo passo per questo cambiamento è l’approvazione di una legge che renda certi i termini di conclusione dell’iter amministrativo. In pratica, tutti i procedimenti – anche quelli più complessi – non potranno andare oltre i 180 giorni. Inoltre, la Regione sarà impegnata a non richiedere ai cittadini e alle imprese documentazioni già in possesso degli uffici regionali.

Tra i traguardi prefissati da Santa Lucia ci sono l’eliminazione sul medio periodo di tutti gli atti cartacei, l’ottenimento online dei moduli per tutte le domande e la realizzazione di un’anagrafe del procedimento che consenta a cittadini ed imprenditori di conoscere il percorso concreto della pratica di interesse.

Entro l’anno dovrebbe essere realizzato lo Sportello Unico regionale per le imprese.

“Nel campo dell’edilizia- continua il governatore- intendiamo liberalizzare tutti gli interventi per quando riguarda piccole attività edilizie all’interno degli appartamenti (abbattimento di barriere architettoniche, installazione di tecnologie per il risparmio energetico, ecc.) senza obbligo di presentare alcuna autorizzazione. Avremo tempi medi per modificare la legge urbanistica, ma dovremo ridurre a due i passaggi (Comuni-Regioni)”.

Tra gli impegni dichiarati c’è “la modifica della normativa che riguarda i parchi (al fine di permettere la tutela degli stessi ed il decollo di piccola attività economiche compatibili con l’ambiente) e la realizzazione di un’intesa con le sovrintendenze per delimitare in maniera certa la parte del territorio regionale sottoposta a pareri delle stesse”.

09 settembre 2015

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