Renzi: “Combattere l’odio a tutti i livelli”

Foto Antonio Fraioli

Foto Antonio Fraioli

ROMA – C’è la “necessità di combattere l’odio a tutti i livelli”, odio “che a volte parte dalle forme più banali, piccole se volete, dei social, dal rifiuto dell’altro, e che in alcini casi arriva alla violenza vera e propria”, un odio che “non ha un colore definibile in modo univoco”.

Questo è “l’odio di chi uccide i nostri connazionali perché non sanno corano, e fa venire i brividi“, ma odio che prende anche “le sembianze di un cecchino a Dallas e di chi, estremista, uccide un ragazzo di colore scappato da Boko haram nelle Marche”.

Matteo Renzi, presidente del Consiglio, lo dice da Varsavia dove si trova per il summit Nato, in diretta su RaiNews24. Renzi spiega di aver “espresso al presidente degli Stati uniti le condoglianze per la morte dei poliziotti a Dallas, egli ha ricambiato con le condoglianze per ciò che e avvenuto, con dinamiche diverse, a Dacca”. Da ciò risulta “interessante fare una riflessione insieme” sulla violenza e sulla “necessità di combattere l’odio a tutti i livelli”, dice il presidente del Consiglio, che è “una delle priorità del nostro tempo”, perché “certi episodi squartano l’anima dal dolore e dalla disperazione”.

9 Lug 2016
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