Grasso a Lampedusa: "Qui l'Europa o nasce o muore" - DIRE.it

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Grasso a Lampedusa: “Qui l’Europa o nasce o muore”

grasso_lampedusaROMA – “A Lampedusa l’Europa o nasce o muore. O siamo capaci di essere davvero europei sin dal primo attimo in cui una persona in difficoltà bussa alla nostra porta, oppure siamo destinati ad un rapido declino, geopolitico e soprattutto morale”. Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso, intervenendo a Lampedusa al convegno: ‘La Carta di Roma, comunicazione e migranti: l’esempio di Lampedusa, terra di bellezze e crocevia dei popoli’.

“Per questo- ha aggiunto- penso che quella di stamattina sia una bella occasione e un bellissimo luogo per riflettere insieme, lontano da strumentalizzazioni mediatiche e politiche, su quello che io considero un fenomeno strutturale, non un’emergenza e che come tale chiama a raccolta le componenti istituzionali e sociali del Paese, l’Unione europea e l’intera comunità internazionale”.

Ancora, “il primo sentimento che ho provato arrivando giovedì sull’isola è stato l’orgoglio. Appena atterrato ho avuto un incontro con il vice direttore esecutivo di UNICEF, che associava al vostro lavoro e alla capacità di accogliere di questa isola una parola bellissima: umanità. Penso che non possa esserci un riconoscimento più alto per un popolo. Per questo ringrazio di cuore tutti coloro che con passione, competenza e… con umanità a Lampedusa si dedicano ai diritti degli altri”. “A Lampedusa in questi due giorni ho vissuto dei momenti molto intensi- ricorda Grasso- Il primo al mio arrivo l’altro ieri, quando ho visitato la Porta dell’Europa: non l’avevo ancora vista ed è stata, vi confesso, un’emozione fortissima, il luogo trasmette un carico di amarezza, di speranza e amore. Il secondo stamattina, durante lo sbarco di 125 migranti: nei loro occhi ho visto la sofferenza, la fatica ma anche la luce della speranza”.

“L’ACCOGLIENZA NON E’ UN’OPZIONE MA UN DOVERE” – “L’accoglienza non è un’opzione, non è un atto di liberalità, di generosità, una manifestazione di buon cuore: è un dovere morale e giuridico fornire protezione alle persone che sono costrette a lasciare le proprie case e soccorrere chi è in pericolo in mare. E gli europei dovrebbero sentire questo dovere più di altri perché, come ha detto Papa Francesco, l’Europa è la patria dei diritti umani e chiunque vi metta piede deve poterlo sperimentare“, spiega Grasso. “In Italia- insiste Grasso- il principio dell’accoglienza è scolpito nella nostra legge fondamentale in modo chiaro ed emozionante: l’art. 10 della Costituzione dice che lo straniero al quale sia impedito nel suo Paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Dunque non solo chi sia soggetto a persecuzione personale ma chiunque non possa godere, per qualsiasi ragione, delle libertà democratiche previste dalla nostra Costituzione ha diritto all’accoglienza”.

NUOVA OPPORTUNITA’ PER UN’EUROPA CHE INVECCHIA – “I bassi tassi di fertilità insieme al progressivo aumento della vita media stanno condannando l’Europa al declino, all’incapacità di rinnovarsi, di creare lavoro e di progredire. Per questo, le migrazioni devono essere considerate come un’opportunità per dare nuova forza al continente che invecchia“. E ha aggiunto: “Già oggi le comunità immigrate in Italia e in Europa contribuiscono al benessere delle nostre società, producendo molto più di quanto gli Stati membri non spendano per accogliere nuovi immigrati”.

9 luglio 2016
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