Tragedia a Roma, muore bimbo di 4 anni cadendo nel vano ascensore della metro - DIRE.it

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Tragedia a Roma, muore bimbo di 4 anni cadendo nel vano ascensore della metro

ROMA – Un bambino di 4 anni è morto a Roma cadendo nel vano ascensore della fermata della metro A di Furio Camillo.

Il piccolo è deceduto sul colpo dopo avere fatto un volo di diversi metri.

La madre e un addetto della metro sono in stato di choc. Sul posto è intervenuto il 118. Il piccolo è stato estratto dai vigili del fuoco. La fermata della metropolitana è chiusa.

Fermata metro Furio Camillo

Fermata metro Furio Camillo

“È una tragedia e basta: c’è un bambino morto e una persona coinvolta. Un’idea ce la siamo fatta: è un errore umano ma aspettiamo chi è preposto a fare i rilievi”. Così l’assessore capitolino ai Trasporti Guido Improta, a Furio Camillo dopo l’incidente in cui ha perso la vita un bimbo caduto nel vano ascensore della fermata della metro A. A chi gli chiede se mamma e bimbo siano rimasti dentro l’ascensore e se sia stata fatta qualche manovra per liberarli, Improta ha risposto: “E’ l’ipotesi più accreditata. La dinamica dovrebbe essere questa: ‘è stato un affiancamento con un altro ascensore, un trasbordo, mettendo in atto una procedura non codificata, è stato un eccesso di generosità dell’agente di stazione che si è trasformato in una tragedia”.

furio camillo

Fermata Furio Camillo

A chi gli chiede se il bimbo sia caduto nell’intercapedine tra i due ascensori, risponde: “Aspettiamo i rilievi”. Intanto una grande quantità di gente è affollata di fronte alla stazione della metro A, mentre il sindaco di Roma, Ignazio Marino, sta facendo un sopralluogo all’interno della stazione.

“Sono in corso le indagini della Procura di Roma. Ci sono delle telecamere e il materiale è stato messo a disposizione della magistratura”. Lo ha dichiarato Giuseppe Noia, ufficio comunicazione Atac, i cui vertici sono alla stazione metro Furio Camillo. “È stata appena nominata una commissione interna ad Atac di cui fanno parte tre persone che si aggiunge alle indagini in corso delle autorità competenti”.

9 luglio 2015
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