Roma Pride: “La piazza chiede il rispetto per le diversità”

ROMA – I colori e la musica del Gay Pride invadono la Capitale. Poco prima delle 15 l’area tra la stazione Termini e piazza della Repubblica vede la presenza dei primi camion e i primi politici, in piazza per esprimere la loro vicinanza alle mobilitazione Lgbtqi. Tra i primi ad arrivare la leader della Cgil, Susanna Camusso e il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti che parla di giornata importante: il messaggio di queste piazze ed e’ la voglia di rispetto per le diversità”, dice. Poi arriveranno per il Pd, tra gli altri, Matteo Orfini, Maurizio Martina e la senatrice monica Cirinnà.   

Insieme al carro di testa della Brigata arcobaleno spiccano quelli del Circolo Mario Mieli, di Muccassassina e della Cgil. E poi bicchieri arcobaleno per dissetarsi, cappelli colorati per difendersi dalla calura, ma c’è chi preferisce affrontare le alte temperatura presentandosi in costume.

Grande spazio nel corteo, che raggiungerà piazza della Madonna di Loreto, hanno le ‘Famiglie arcobaleno’, quella disconosciute dal neo ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana: le coppie omosessuali portano in piazza i loro bambini, tutti vestiti di viola come i genitori. La scritta: è l’amore che crea una famiglia. 

E se lo slogan di quest’anno è ‘Brigata Arcobaleno – la liberazione continua’ in piazza c’è anche la partigiana Tina Costa che ai manifestanti dice: “Siete dalla parte giusta, non arrendetevi. La lotta iniziata sui monti deve continuare oggi per i diritti. L’articolo 3 della Costituzione- attacca la novantenne- deve essere applicato per tutti, bisogna dirlo ai nuovi governanti che vogliono chiuderci nei ghetti e nei forni crematori: non siamo disponibili. I ministri Fontana e Salvini vengano a questa manifestazione che non lascia a casa nessuno, la liberta’ non si cancella”.

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ZINGARETTI: C’E’ PREOCCUPAZIONE, GOVERNO RASSICURI

“Spero di no, che non ci dovremo preoccupare per una gestione del potere contro qualcuno, ma è ovvio che i primi passi hanno destato in tante minoranze preoccupazione”. Cosi il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti, arrivando al Gay Pride di Roma, risponde a chi gli chiede se sia preoccupato dal governo gialloverde il tema di diritti e omofobia. Per il governatore chi governa ora “deve rassicurare che il rispetto per gli altri non è fittizio ma reale. Sta a chi gestisce il potere la responsabilità di far sentire tutti cittadini a prescindere dal proprio orientamento religioso, sessuale, dal colore della pelle o paese da cui si proviene”.

Questa giornata è importante perche c’è un messaggio di fondo che parte da queste piazze ed è la voglia di rispetto per le diversità“. Lo dice il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, arrivando al Gay Pride di Roma a Piazza della Repubblica. Il governatore osserva che “una società più forte rispetto a questi temi è una società più giusta per tutti. Da queste piazza arriva la richiesta di rispetto per i diritti delle persone ed un Paese che rispetta le diversità è più forte e migliore. Senza rispetto e tolleranza siamo tutti più insicuri e noi invece vogliamo una società della serenità”, conclude.

CAMUSSO: PAROLE DI FONTANA NON RINCUORANTI

“Le dichiarazioni del ministro Fontana non sono rincuoranti, così come non lo è avere un ministero della ‘Famiglia’ al singolare. Significa non avere la percezione di com’è la società”. Lo dice la leader della CGIL Susanna Camusso, arrivando al Gay Pride di Roma vicino a Piazza della Repubblica.

FP CGIL: FAMIGLIA È DOVE C’È AMORE

“Famiglia è dove c’è AMORE. #CiSiamo! #RomaPride #LoveIsLove #RomaPride2018 #MaiPiùOmotransfobia”. Cosi’ sull’account twitter Fp Cgil Nazionale.

FILCAMS: SINDACHIAMO SU TUTTO, MA SULL’AMORE PROPRIO NO

“Parteciperemo al Pride 2018 oggi 9 giugno, ore 15 Piazza della Repubblica (Roma). Quest’ anno il Pride è dedicato alle partigiane e ai partigiani che hanno combattuto per donarci la libertà! Sindachiamo su tutto, ma sull’ amore proprio NO! #loveislove”. Cosi’ sull’account twitter della Filcams Roma e Lazio.

ANPI: LA RESISTENZA PARTIGIANA DEL POPOLO LGBTQIA+

“Roma Pride 2018, la resistenza partigiana del popolo Lgbtqia+”. Cosi’ sull’account twitter dell’Anpi.

 

9 giugno 2018
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