Pd. Argentin: "E' follia capitale, Orfini fa chiamare dal circolo per sapere se i deputati... Militano" - DIRE.it

Lazio

Pd. Argentin: “E’ follia capitale, Orfini fa chiamare dal circolo per sapere se i deputati… Militano”

I. Argentin

I. Argentin

ROMA – “I circoli romani non conoscono i loro parlamentari. E’ il colmo!!”. Lo sgomento arriva dalla deputata Ileana Argentin, già consigliere comunale e assessore in Campidoglio con le giunte Rutelli e Veltroni. L’esponente democrat racconta che mentre era in aula, a votare alla Camera, le arriva una “strana” telefonata per chiederle se è un’iscritta al partito e se milita.

“Sono senza parole- racconta- poco fa, alle 17.20, mi ha telefonato sul cellulare un tale Enrico del Pd di Roma. Il tipo esordisce così: ‘Pronto, è lei Ileana Argentin?’ ‘Si” Rispondo. ‘Salve- continua lui- volevo sapere a nome di Matteo Orfini, se lei è iscritta al Pd e se è così, da quanti anni ed in che circolo. E se lavorate'”.

Argentin non crede alle sue orecchie: “Io, interdetta, gli rispondo: ‘Veramente sono un deputato del Pd’ e lui: ‘Ah.. è un deputato? Va bene, ma nel suo circolo milita? Colmo dei colmi- sottolinea la parlamentare- il ragazzo mi chiede: mi dica una cosa, Patrizia Argentin è sua sorella? Ed è anche lei iscritta al Pd? Grazie, se me lo dice evito di fare una telefonata”.

L’ex assessore del Comune di Roma conclude: “Porello, ma chi è? Ma che sta a fa’ il Pd romano? Chi sono ‘sti pischelli che lavorano per il Pd e non conoscono neanche i deputati del partito? Non ho parole. Altro che Mafia Capitale, questa è Follia Capitale! E stanno chiamando, facendo le stesse domande, anche i segretari dei Circoli. Mi ha telefonato il segretario del Circolo Pd di Torresina-Quartaccio per dirmi che hanno chiamato lui per sapere se milita. Va bene la campagna per controllare che non ci siano falsi iscritti ma siamo a questo punto?”.

di Maria Carmela Fiumanò

9 giugno 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»