Il lavoro in DIREtta, ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

PADOVA: FLC CGIL,IL 10/6 PRESIDIO LAVORATORI ENAIP – Non ha tregua la vicenda degli oltre 500 insegnanti dell’ Enaip (ente di formazione professionale) che, dopo un primo recupero degli stipendi arretrati di fine 2014, si ritrovano a giugno ancora con tre mensilità non pagate. Per questo hanno deciso di effettuare domattina un presidio a Padova in Prato della Valle (dalle 9 alle 13 ) e minacciano nuove azioni di protesta in occasione degli scrutini.

TORINO: SINDACATI, IL 10/6 SIT-IN LAVORATORI ENTI CAMERALI –  Mercoledi 10 giugno 2015 dalle ore 8.30 alle ore 12.30, di fronte al Centro Congressi del Lingotto, in occasione dell’inaugurazione del Congresso Mondiale delle Camere di Commercio, la Rsu e i sindacati di categoria Fp Cgil, FP Cisl, Fpl Uil organizzano un sit in contro le scelte del governo in nel settore delle camere di coomercio. “Parliamo di enti con un ottimo radicamento sul tessuto imprenditoriale territoriale, che fungono da volano per la crescita economica delle realtà locali, svolgendo le proprie funzioni con una riconosciuta elevata professionalità, oltre ad essere tra gli enti più moderni e informatizzati di tutta la Pa. Si tratta quindi di un’importante risorsa che, lungi dal dover essere cancellata, deve invece essere valorizzata ulteriormente, al fine di offrire una ancora migliore qualità del servizio pubblico”.
“A fronte di ciò, tuttavia, con la Legge 114 del 2014 il governo ha sancito la riduzione del diritto annuale (cioè il contributo che le imprese versano al sistema delle Camere di Commercio), che porterà a regime (nel 2017) ad un taglio del 50%: ciò renderà impossibile, per l’ente di Torino così come per le altre Camere di Commercio, garantire performance analoghe a quelle attuali, sia in termine di contributi erogati che in termini organizzativi.
I lavoratori delle Camere di Commercio, che sono circa 10mila a livello nazionale e 650 in tutto il Piemonte, attualmente sono in stato di agitazione sindacale su tutto il territorio nazionale, perchè contestano il taglio lineare del Diritto Annuale che, oltre a compromettere le attività e i servizi resi dalle Camere di Commercio sul territorio, li pone in un’allarmante situazione di incertezza sulle proprie prospettive lavorative e di vita. I lavoratori e le lavoratrici chiedono quindi al Governo la revisione dell’art. 28 della Legge 114/2014, che prosciuga la principale fonte di entrata per le Camere di Commercio, rendendone precaria la sopravvivenza, nonché l’abrogazione dell’art. 9 del ddl 1577/2014, che determinerebbe di fatto la soppressione del sistema camerale”.

 

BOLOGNA, GRANDE ADESIONE A SCIOPERO SCRUTINI – Dopo la fiaccolata di venerdì sera per le vie del centro cittadino (fatta in contemporanea in tutte le principali città del Paese), dopo che da domenica 13 a Bologna sotto il ginkgo in Largo Respighi -nel giardino adiacente l’ufficio scolastico regionale e territoriale- ha preso il via lo sciopero della fame a staffetta di insegnanti, genitori e studenti (che continuerà fino al 13 giugno e che oggi vedrà la partecipazione anche del Segretario gen. della Camera del lavoro di Bologna Maurizio Lunghi), iniziano ad arrivare anche i primi dati sull’adesione dei docenti allo sciopero degli scrutini, indetto da tutti i sindacati della scuola (FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams). “In attesa di conoscere il dato complessivo – scrivono i sindacati -, che si avrà al termine di tutte le giornate di scrutinio programmate nelle varie scuole, possiamo fin d’ora dire che si è trattato ovunque di un successo. Anche questa volta, dopo lo straordinario risultato dello sciopero unitario del 5 maggio scorso (che ha raggiunto adesioni più del 70% di adesioni, con punte del 90%), il popolo della scuola ha risposto in maniera compatta”.”Si tratta dell’ennesimo chiaro ed inequivocabile segnale che il mondo della scuola manda al Governo. Si facciano le stabilizzazioni con decreto d’urgenza e si fermi immediatamente l’iter parlamentare della restante parte del ddl. Non si può riformare una Istituzione fondamentale come la Scuola, ‘organo costituzionale’ come ebbe a definirla Piero Calamandrei, continuando a restare sordi alle giuste ed argomentate istanze del mondo della scuola”.

 

PALERMO: LAVORATORI SIS DESTINANO DUE ORE DI LAVORO ALLA FAMIGLIA EDILE MORTO – I 260 lavoratori della Sis destineranno due ore del loro lavoro alla famiglia di Vitale Mastrangelo, l’operaio morto precipitando da un costone roccioso in cantiere, due ore di lavoro. E’ quanto è stato deciso all’assemblea-sciopero di solidarietà indetta questa mattina da Fillea, Filca, Feneal al cantiere della Sis di Cardillo, in via san Lorenzo, dalle 7 alle 9 del mattino, per manifestare vicinanza all’edile di 36 anni morto giovedì scorso. “Faremo una richiesta di incontro all’azienda per monitorare la filiera delle imprese che operano nell’appalto Sis, e che sono tantissime. Alla Sis chiediamo di garantire le aziende e le sicurezza sul lavoro”, dichiara il segretario della Fillea Francesco Piastra. Hanno partecipato all’incontro anche il segretario della Cgil di Palermo, Enzo Campo, che ha concluso il dibattito, il segretario nazionale della Filca Salvatore Scelfo e il segretario della Feneal Uil Angelo Gallo. Mastrangelo era dipendente della Beta costruzioni srl, impresa che stava svolgendo dei lavori in affidamento per conto della Sis. L’iniziativa di stamattina, dal titolo #bastamortibianche, è stata decisa per portare al centro dell’attenzione il tema degli infortuni sul lavoro. “Gli operai del cantiere della Sis si sono fermati per due ore per manifestare solidarietà e per sottolineare come la sicurezza nei posti di lavoro, soprattutto nel settore edile, sia imprescindibile e, primaria importanza per poter operare all’interno dei cantieri edili”, dichiarano le segreterie di Fillea, Filca e Feneal.

 

CARA MINEO: CGIL, RIFLETTERE SU GESTIONE SISTEMI DI ACCOGLIENZA –  “Il Commissariamento del Cara di Mineo è un atto dovuto, vista l’irregolarità del bando. C’è comunque da dire che la situazione che si è creata poteva essere evitata se si fossero adottate procedure ferree e non si fosse andati avanti con proroghe su proroghe sull’onda dell’emergenza”. Lo afferma Mimma Argurio, della segreteria della Cgil siciliana. Per Argurio il “caso Mineo rappresenta la punta dell’iceberg di un sistema di corruttela diffusa che non esita ad approfittare neanche del bisogno e della disperazione, e per questo è ancora più triste e sconcertante”. Per l’esponente della Cgil “al di là degli atti immediati e urgenti si impone comunque ora una riflessione sulla gestione dell’accoglienza dei migranti, che deve passare attraverso regole ferree, appalti trasparenti, sistemi di vigilanza e monitoraggio, che vedano in primo piano il ruolo delle Prefetture in stretto raccordo con la Presidenza del Consiglio dei ministri. Va comunque sottolineato – rileva ancora Argurio-il ruolo positivo che stanno avendo i comuni siciliani su questo tema. Ancora una volta, mentre parte del Nord dà il peggio di sé- conclude- i Comuni della Sicilia dimostrano che la solidarietà è un valore che esiste e può essere praticato”.

 

ANCONA: CGIL, VOUCHER A DISMISURA BOOM DI LAVORO PRECARIO – “La crisi fa aumentare a dismisura il lavoro precario nella provincia di Ancona. Nel primo trimestre 2015, secondo dati Inps elaborati dalla Cgil di Ancona, è raddoppiato il numero dei voucher venduti, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: sono passati da 144.966 a 280.834. Già tra il 2013 e il 2014 c’era stato un raddoppio: da 426mila del 2103 si è passati a 885.262 del 2014”. E’ quanto riportato da un comunicato stampa della Cgil di Ancona.
“Dunque, un incremento continuo dell’uso dei voucher che sono strumenti per retribuire lavoro accessorio e occasionale, studiati per contrastare il lavoro nero ma che, in realtà, si stanno rivelando come sostitutivi delle tipologie contrattuali a tempo determinato e indeterminato. Non è escluso che spesso, dietro le cessazioni di alcune attività, ci siano state poi delle aperture con lo stesso personale che, anziché essere assunto con contratti ad hoc, è stato “stabilizzato” con i voucher. Con questi ultimi non si ha alcun diritto al trattamento economico di malattie, infortuni e maternità, ferie e via dicendo”.
I settori che hanno registrato la crescita maggiore sono stati commercio (dal 2013 al 2014: da 82.943 a 197.503), il turismo (dal 2013 al 2014: da 25.880 a 100.641) e i servizi (da 2013 a 2014: da 59.664 a 128.146). “Questo strumento non solo non ha contrastato il lavoro nero – dichiara Vilma Bontempo, segretaria Cgil Ancona -, anzi, con ogni probabilità, lo ha perfino incentivato poiché riduce i costi al datore di lavoro togliendo diritti e tutele ai lavoratori”.

 

TRESTINA (PG) : ACCORDO SU PREMIO DI RISULTATO SITREX, 850 EURO PER TUTTI I DIPENDENTI –  Premio di risultato di 850 euro per i dipendenti della Sitrex di Trestina (Pg). “A seguito degli accordi sottoscritti alla Sitrex di Trestina si sono incontrate le organizzazioni sindacali e la RSU con l’amministratore dell’azienda Giovanni Signorelli, per valutare l’andamento aziendale nel 2014 e nel primo quadrimestre 2015 e per determinare l’ammontare del Premio di Risultato per i dipendenti della azienda”. E’ quanto si apprende da una nota sindacale. “L’azienda ha dichiarato un buon andamento nel 2014 – scrivono Fiom e Fim -, in continuità con la forte tenuta di questi anni di crisi, nei quali la Sitrex ha continuato a crescere ed investire in strutture, macchinari e personale, con buoni risultati di fatturato, volumi produttivi e in termini occupazionali”. “Anche per l’anno in corso si prospetta un andamento positivo di tutti gli indicatori dell’azienda, nonostante le note difficoltà presenti nel settore delle macchine agricole. L’azienda si è detta dunque fiduciosa nel futuro e sicura di mantenere gli attuali standard. In relazione al raggiungimento dei parametri del premio: sia sul fatturato a budget, sia sul margine operativo lordo si sono raggiunti risultati buoni e pertanto il premio erogato è pari a € 850, uguale per tutti i dipendenti Sitrex”.

 

ROMA: SINDACATI, SE LA CITTÀ NON SI LIBERA DAL MALAFFARE NON C’È RIPRESA –  “Non ci potrà essere nessuna ripresa se questa città non si libererà, e presto, dal malaffare, dalla corruzione, dai sistemi clientelari e delle connivenze mafiose. Occorre fare pulizia fin dalle radici, perché una pianta malata non può che produrre frutti malati. Roma deve essere governata. Non è tempo di gestioni straordinarie. La politica e le istituzioni pubbliche devono assolvere alla propria funzione. Invitiamo tutti i cittadini a partecipare domani alla fiaccolata contro le mafie e per la rigenerazione delle classi dirigenti della nostra città. L’appuntamento è alle 17.30 in Piazza Santi Apostoli”. Così, in una nota, il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Claudio Di Berardino, il responsabile della Cisl di Roma Mario Bertone e il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio Alberto Civica. Domani (10 giugno) è il giorno della fiaccolata in Piazza Santi Apostoli.

9 giugno 2015
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