Casal Bruciato, ritorno alla normalità: via gazebo e manifestanti

Oggi la famiglia rom minacciata da Casapound sarà in visita dal Papa, da Di Maio appoggio a Virginia Raggi
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ROMA – Niente più gazebo davanti al portone al civico 20 di via Satta, solo due camionette della Polizia e piccoli gruppi di persone. Nel quartiere di Roma non si parla d’altro: della famiglia rom che da martedì è assegnataria dell’appartamento popolare al secondo piano. Madre, padre e alcuni dei 12 figli della famiglia Omerovic sono in casa e oggi pomeriggio andranno da Papa Francesco.

Per Casal Bruciato intanto, passate le manifestazioni, ammainate le bandiere di partiti e associazioni sembrano essere ufficialmente iniziate le prove di normalità.

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CASAL BRUCIATO, RAGGI: SINDACO DEVE STARE VICINO A ULTIMI

“Credo che se partiamo dalla legalità noi attuiamo la democrazia, quindi questo deve essere il principio da cui partire e a cui arrivare, deve essere il filo conduttore. Un sindaco deve stare vicino agli ultimi, che vuol dire sia agli abitanti di quei quartieri, perché Roma ha periferie abbandonate da tempo. Bisogna stare vicino alle persone che si sentono più fragili. Il gesto di ieri si innesta in questo discorso”. Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a proposito delle contestazioni ricevute ieri a Casal Bruciato durante una sua visita alla famiglia rom assegnataria di un appartamento, ma presa d’assalto da esponenti di Casapound.

CASAL BRUCIATO, PADRE ROM: OGGI DAL PAPA, PREGHEREMO INSIEME

“Oggi incontreremo il Papa. Lo ringraziamo per l’invito e per aver mandato nella nostra casa il vescovo ausiliare”. A dirlo Imer Omerovic, noto come Imco, capo famiglia del nucleo di 14 Rom contestato a Casal Bruciato perché assegnatario legittimo di una casa popolare. “Non so cosa gli diremo, pregheremo insieme. Per me siamo tutti uguali”.

Nell’appartamento stamattina ci sono anche la moglie e alcuni dei figli. Qualcuno si siede sui materassi adagiati sul pavimento, nel resto della casa mancano i mobili.

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9 Maggio 2019
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