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Civitavecchia, a settembre apre il Terminal del gusto

La presentazione del 'Terminal del gusto'

La presentazione del ‘Terminal del gusto’

CIVITAVECCHIA – Il porto di Civitavecchia avrà più ‘gusto’. È stata presentata infatti la 18esima bottega del ‘Terminal del gusto’ di Campagna amica, uno spazio multifunzionale che aprirà a settembre permettendo di mettere in mostra le eccellenze agroalimentari del Lazio. Un’iniziativa che vede coinvolti il porto di Civitavecchia, la Coldiretti, il Comune di Civitavecchia e la Buono srl, che ha aggregato tutte le aziende presenti al terminal. Una rete composta da 61 imprese nazionali e cooperative aderenti a Uecoop che hanno deciso di investire nel progetto.

L’occasione è quella di Expo che, come sottolinea il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, “avrà veramente successo solo se sapremo creare le condizioni per prolungare il soggiorno dei visitatori stranieri al di fuori dell’area espositiva di Milano con nuove attrazioni lungo tutta la penisola, nelle città e nelle campagne. L’Italia può contare su un sistema di quasi 21mila agriturismi, quasi 10mila fattorie e mercati degli agricoltori dove poter acquistare prodotti genuini direttamente dal produttore, ma anche su iniziative ad hoc per lasciare della permanenza in Italia un ricordo indimenticabile”.

E a Civitavecchia per l’occasione riaprono gli antichi mercati di Traiano, un’area di 1.500 metri quadrati pensata per accogliere i turisti crocieristi e i passeggeri in transito sui traghetti per le isole maggiori e in arrivo nella Capitale.

Un investimento di riqualificazione a cui ha partecipato l’Autorità portuale, come ha specificato il presidente Pasqualino Monti: “Noi siamo il primo porto del Mediterraneo per le crociere, il primo per le autostrade del mare, dobbiamo anche dare quell’offerta che i passeggeri si aspettano, come la possibilità di visitare il più antico porto al mondo totalmente riqualificato con un investimento di 15 milioni di euro da parte dall’Autorità portuale e offrendo il connubio con l’eccellenza italiana dell’enogastronomia”. Il ‘Terminal del gusto’, infatti, è stato presentato con la firma dell’accordo con Port mobility per dare l’opportunità a circa 7 milioni di utenti portuali di trovare una location specializzata dai test food fino alla scuola di cucina, passando per i percorsi culinari tesi alla conoscenza del made in Italy.

Non solo cibo quindi, ma anche cultura del cibo come ha sottolineato Aldo Mattia, presidente della Buono srl: “Il ‘Terminal del gusto’ si propone come polo di attrazione europeo e internazionale, una sorta di Expo permanente del prodotto tipico, uno spazio multifunzionale dove il mondo dell’agroalimentare è protagonista, come passione ma anche come driver per l’economia”. Un’occasione importante anche per Civitavecchia, come ha sottolineato il sindaco Antonio Cozzolino: “Questa prima tappa ha un ruolo fondamentale in quel percorso che porterà la città a diventare la porta d’Italia nel Mediterraneo. È importante che Coldiretti abbia scelto questo porto storico come location per un suo store. Secondo me darà l’avvio all’arrivo di altre realtà a livello nazionale, oltre ad essere l’occasione per ampliare l’offerta a quei milioni di turisti che ogni anno arrivano a Civitavecchia”.

“Questa è una grande intuizione che ha avuto Coldiretti, perché è un modo nuovo e intelligente di avvicinare il consumatore alla nostre produzioni di eccellenza”. Lo ha detto Sonia Ricci, assessore regionale ad Agricoltura, Caccia e Pesca, a margine della presentazione del ‘Terminal del gusto’ che aprirà nel porto di Civitavecchia, un nuovo spazio multifunzionale dove saranno ospitate 61 aziende dell’agroalimentare regionale e nazionale. Una iniziativa resa possibile grazie alla collaborazione fra Autorità portuale, amministrazione comunale di Civitavecchia, Coldiretti, ma anche la Regione Lazio, come ha sottolineato poi l’assessore: “Questo è un progetto- le sue parole- che nasce con i fondi della vecchia programmazione europea, 2007-2013, che la giunta Zingaretti ha avuto la capacità di recuperare evitando il disimpegno automatico dei fondi. Abbiamo fatto un bando nel maggio 2014, da un lato semplificando e dall’altro innovandolo con una rimodulazione, Coldiretti ha colto al volo questa opportunità e ha messo insieme 61 aziende per valorizzare i nostri prodotti. Quindi una grande promozione per il nostro territorio e un business per le aziende”.

Per Antonio Rosati invece, amministratore unico dell’Arsial, si tratta di “una giornata importante per il sistema agroindustriale del Lazio- ha dichiarato all’agenzia Dire- Va dato atto alla Coldiretti di aver intuito l’importanza di accorciare il rapporto fra produzione agricola e consumatori e quindi recuperare un valore aggiunto che spesso se ne va in mille rivoli. Qui aprirà un luogo permanente, questo è un grande porto crocieristico italiano dove sbarcano milioni di turisti e quindi potranno conoscere, assaporare e valorizzare a loro volta le eccellenze enogastronomiche del Lazio”.

 

di Edoardo Romagnoli

09 aprile 2015

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