Per Salvini ‘È subito sera’, social divisi tra Tav e signorina Silvani

Sui social l'afflato poetico del ministro è interpretato da alcuni come un riferimento all'inquietudine che agita il governo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Le rete apprezza solo parzialmente l’animo poetico del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che su twitter commenta la foto di un tramonto, ripreso dall’aereo, con le parole di “Ed e’ subito sera”, poesia del 1942 di Salvatore Quasimodo. 

“Ognuno sta solo sul cuor della terra, trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera.” 

Si tratta, com’e’ noto, del componimento risalente alla fase ermetica di Quasimodo, in cui il poeta siciliano con forti connotazioni esistenziali e simboliche descrive la solitudine dell’uomo posto di fronte alla domanda sul senso dell’esistenza. Un’immagine forte della brevita’ delle illusioni, delle precarieta’ del vivere. 

Sui social, l’afflato poetico del ministro e’ interpretato da alcuni come un riferimento nemmeno troppo velato all’inquietudine che agita il governo, alle prese con il dilemma Tav. “L’importante è non ‘trafiggere il governo’. Farlo cadere per la TAV sarebbe un’assurdità”, scrive ad esempio Bruno Dell’Aquila. Antares17 chiede: “Vuoi davvero che il governo tramonti? Matteo fai il bravo”.

Non tutta la critica ‘social’ si sofferma sugli elementi di contenuto. Altri guardano al carattere espressivo della poetica quasimodiana, e di converso salviniana. Maurizio Alba e con lui altri frequentatori dei social del ‘Capitano’, recuperano un concetto attinto al cinema di Paolo Villaggio. Il protagonista Fantozzi, al volante della sua Bianchina, si lascia andare a un furtivo verseggiare: “Visto la povera contessa? Oggi ci siamo e domani non ci siamo piu’. ‘Chi vuol essere lieto sia, che tanto del domani non c’e’ certezza’”, dice rincasando con la signorina Silvani. 

“Che bei versi, sono suoi?”, stupisce la collega. “Una mia cosettina giovanile”, confessa timido Fantozzi. “Ah, anche poeta. Ptuh!”, lo omaggia Silvani, mentre inumidisce il mascara con cui, strada facendo, imbelletta gli occhi.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

9 Marzo 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»