Politica

Pif, l’appello al Pd: “Non lasciare paese alla destra, alleanza con M5S obbligo morale”

ROMA – “Non penso che sia facile” fare un’alleanza di governo con il Movimento 5 Stelle, “ma penso che, dal punto di vista morale, sia obbligatorio provarci“. E’ questo l’appello che il conduttore televisivo Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, lancia al Partito Democratico.

In un video postato su facebook, che ha ricevuto oltre 5.500 ‘mi piace’ e quasi 3.000 condivisioni in meno di un’ora, Pif si inserisce quindi nell’infuocato dibattito in casa dem sull’opportunità di formare un esecutivo con i pentastellati.

“Faccio un ragionamento a voce alta- dice il conduttore televisivo-: il Partito Democratico pare non voglia sostenere il Movimento 5 Stelle. Ora, prima delle elezioni, erano gli stessi componenti del Partito Democratico a invitare a votare Pd anche perchè non bisognava lasciare il paese alla destra. Era un pericolo, che è esattamente il rischio che stiamo correndo ora“.  

Secondo Pif “il Movimento 5 Stelle ha varie anime. C’è l’anima di Alessandro Di Battista, che mi sembra uno di sinistra deluso dalla sinistra. Di Maio mi sembra un moderato, non mi sembra un estremista. Ma c’è anche la Lombardi, che si candida alla presidenza della regione Lazio con lo slogan ‘più turisti, meno immigrati’. A livello europeo si sono alleati con l’estrema destra, quindi non è completamente campata in aria un’alleanza Movimento 5 Stelle e Lega. E quindi destra“.

E ai dem che obiettano “‘Si però il Movimento 5 Stelle ci ha insultato tutto il tempo durante la campagna elettorale ed è diverso da noi!'”, Pif replica: “Ma avete fatto un governo con Angelino Alfano, con Denis Verdini, il patto del Nazareno con Berlusconi. Per il bene del paese, non voglio entrare nel merito. Ma nella coalizione avete Pierferdinando Casini: provate a chiedergli cosa pensa di Totò Cuffaro, e poi capite con quale pensiero politico vi siete associati. E adesso fate storie per il Movimento 5 Stelle?

Quindi, l’appello: “E’ arrivato il momento di mettere l’orgoglio da parte e ricordarvi in che condizioni è questo paese. Ovviamente non riuscirete a trovare tanti, troppi punti in comune. Ma quelli essenziali sì, esattamente come si è fatto con Berlusconi, Alfano e Verdini. Cioè avete ritenuto alcuni punti importanti per il paese, senza compromettere la vostra identità. Quindi perchè non farlo con il Movimento 5 Stelle? Non penso che sia facile ma penso che, dal punto di vista morale, sia obbligatorio provarci“.

9 marzo 2018
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