ROMA – “Da domani dovrò dare alla Asl i nominativi di chi non ha consegnato la documentazione delle vaccinazioni. Solo per la scuola dell’infanzia chi non ha completato l’iter non potrà entrare, mentre gli alunni delle primarie e secondarie di I grado potranno entrare ma verranno poi contattati dalla Asl e si procederà di conseguenza”. Maristella Fortunato, dirigente scolastico dell’Ic Pascoli di Silvi, spiega all’agenzia Dire cosa succederà da domani (10 marzo), giorno in cui termina il periodo concesso per l’adeguamento all’obbligo vaccinale. Scadrà infatti domani il termine entro cui i genitori, o gli esercenti la responsabilità genitoriale sugli alunni, devono presentare alle scuole la documentazione che attesti l’effettuazione o la richiesta di effettuazione delle vaccinazioni, anche nel caso in cui la somministrazione dei vaccini sia stata programmata successivamente alla data del 10 marzo. La differenza tra scuola dell’infanzia e primarie e secondarie deriva dal fatto “che la prima non è scuola dell’obbligo” specifica la dirigente dell’istituto abruzzese. “In generale nella mia scuola- prosegue Maristella Fortunato- si sono adeguati tutti, dopo il primo periodo di confusione la situazione è rientrata e il 97% degli studenti dell’istituto comprensivo è vaccinato”.

Stessa situazione all’Istituto comprensivo Garibaldi di Salemi: “Quasi il 100 per cento degli alunni sono vaccinati regolarmente, non ho avuto grossi problemi perché in tutto il territorio del trapanese c’è stata una grande collaborazione con la Asl che è stata molto attiva” ha sottolineato Salvino Amico, preside dell’istituto comprensivo siciliano. Ma “in altri territori- specifica- non c’è uno scambio proficuo tra Asl e scuole”. Dopo la circolare ministeriale e dell’assessorato alla Sanità della Regione, la scuola ha prodotto diverse circolari interne per tenere costantemente aggiornati i genitori con una “tempistica ben precisa e seguiremo la procedura. Ma i bambini non li butto fuori, farò di tutto per tenerli perché va salvaguardata la norma ma c’è anche il principio del buon senso”. Anche dall’Istituto comprensivo Roiano Gretta di Trieste confermano che la situazione è sotto controllo. Tutti si sono adeguati. “La scuola già nel momento dell’iscrizione- spiega la docente Paola Forte- consegna alle famiglie le indicazioni su cosa fare e dove andare per fare i vaccini”. Un servizio che “ha funzionato, praticamente tutti sono in regola”. In ogni caso, alla scuola dell’obbligo, nessuno rischierà di non entrare, anche se non vaccinato.

9 Marzo 2018
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