Politica

Il programma di Casapound: “Dichiariamo guerra alla Libia per rimpatriare i migranti”

ROMA – “Fermare l’immigrazione perche’ e’ una questione di sovranita’. Noi con la sovranita’ possiamo fare quello che ci pare”, dice il leader di Casapound Simone Di Stefano, durante la conferenza stampa per la presentazione del programa alla Camera.

“Andrebbe fatto presto e unilateralmente un intervento in Libia. Li’ c’e’ l’anarchia e va fermata. Dobbiamo intervenire con il nostro esercito e rimettere in piedi uno stato sovrano e impiantare le nostre aziende”, aggiunge il “fascista del terzo millennio”.

Di Stefano sottolinea che “dobbiamo creare li’ quel mondo dove dobbiamo rimpatriare tutte le persone che si trovano in Italia e che non hanno titolo per stare qui. Dobbiamo creare un posto dove poterli rimpatriare. La manodopera per i lavori in Libia, perche’ sembra che stranamente in Africa manchi tutto, saranno quei ragazzoni che oggi sono parcheggiati nei centri di accoglienza. Gli mettiamo una pala in mano”, assicura il leader di Casapound.

Il migrante che non ha titolo per stare in Italia, dice Di Stefano, “la prima volta lo becchi che non paga il biglietto dell’autobus, la seconda volta lo becchi a spacciare, la terza volta lo becchi a squartare le ragazzine e metterle nelle valigie”.

“TORNIAMO ALLA LIRA E NAZIONALIZZIAMO LE BANCHE”

“Nei 14 giorni necessari per tornare alla nostra moneta, per evitare colpi di stato bianchi nel passaggio tra euro e lira ci sara’ la necessita’ di nazionalizzare completamente il sistema bancario italiano, per fare in modo che dalla nazione non escano neppure 10 mila euro”. A dirlo e’ Simone Di Stefano, leader di Casapound, in conferenza stampa alla Camera.

Se la moneta si svaluta non e’ un problema“, spiega Di Stefano: “vuol dire raddoppiare e triplicare le nostre esportazioni. Se c’e’ inflazione non e’ un problema. Non e’ un problema per chi lavora e ha l’impresa e’ un problema solo per chi ha un capitale”.

“CASAPOUND NON PUO’ ESSERE SCIOLTO, E’ COME MSI”

Casapound “e’ un movimento politico che non puo’ essere sciolto: ha 116 sedi in tutta Italia e’ presente in consigli comunali e a breve in consigli regionali”. Lo dice il leader di Casapound Simone Di Stefano, in conferenza stampa alla Camera.

“Il Movimento sociale- ricorda Di Stefano- ha fatto politica in tutti questi anni liberamente, non si capisce perche’ a 70 anni dalla guerra civile debba essere sciolta Casapound”.

Andremo a fare l’opposizione“, aggiunge Di Stefano. “Non ci sara’ nessun governo sovranista, di centrodestra o di centrosinistra. Ci sara’ un governo tecnico perche’ la legge elettorale porta inesorabilmente al pareggio. Anche se il centrodestra riuscisse a ottenere la maggioranza alla Camera, non riuscirebbe ad averla al Senato”.

Ci sara’ ingovernabilita’ e governo tecnico- aggiunge Di Stefano- che verra’ messo in piedi solo per fare una nuova legge elettorale e tornare al voto. Andremo incontro a cinque anni di governo tecnico che seguendo i dettami di Bruxelles disintegrera’ la nostra amata nazione. Noi vogliamo fare la piu’ spietata opposizione”.

 

9 febbraio 2018
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