Lavoro, lo 'Stato Sociale' porta precarietà e diritti sul palco di Sanremo

Costume e Società

Lavoro, lo ‘Stato Sociale’ porta precarietà e diritti sul palco di Sanremo

ROMA – Domenico Mignano, Marco Cusano, Antonio Montella, Massimo Napolitano e Roberto Fabbricatore sono i nomi di operai della Fca di Pomigliano d’Arco. I cinque operai sono stati licenziati ma poi reintegrati, visto che il provvedimento era stato dichiarato illegittimo: non sono però mai tornati in fabbrica, nonostante ricevano regolare stipendio. I membri dello ‘Stato Sociale’, il gruppo in gara al Festival di Sanremo, hanno deciso di portarli in qualche modo sul palco dell’Ariston, nella terza serata, attaccando dei cartellini alla giacca con scritto il loro nome.

La loro storia è solo uno dei tanti esempi di come il lavoro in questo paese pesi sulle vite delle persone, troppo spesso degradando la loro dignità

Quelli riportati sono “i cinque nomi che sono saliti con noi sul palco dell’Ariston- si legge in un post sulla pagina Facebook del gruppo- La loro storia è solo uno dei tanti esempi di come il lavoro in questo paese pesi sulle vite delle persone, troppo spesso degradando la loro dignità. Abbiamo pensato che un brano il cui tema è quello del lavoro, seppur con leggerezza, potesse planare su un argomento sensibile e centrale per tutti noi. La speranza e il desiderio sono quelli che il futuro più prossimo possa portare ad un’inversione di rotta nelle politiche che da troppi anni non consentono di poter cercare la propria felicità e realizzazione attraverso il lavoro. La dedica è per tutti i lavoratori, i disoccupati, i precari, i cassaintegrati e chiunque ambisca a poter vivere una vita in vacanza, non forzata. Felicemente”.

9 febbraio 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»