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Rinnovo contratto scuola, alle 7.55 la firma. No da Snals e Gilda

ROMA – E’ stato firmato nelle prime ore del mattino, alle 7.55, il rinnovo contrattuale del comparto istruzione e ricerca. Dopo un’estenuante trattativa iniziata ieri alle 16 nella sede dell’Aran e andata avanti tutta la notte, le parti hanno trovato un accordo sottoscritto da tutti (confederali e autonomi) tranne che da Snals Confsals e Gilda. Questi ultimi, tuttavia, avrebbero espresso un giudizio, nella dichiarazione di voto, non totalmente negativo.

Oltre all’aumento salariale da un minimo di 81 euro a un massimo di 111, il nuovo Ccnl tra le altre cose non prevede un aumento dell’orario di servizio, lascia invariati ferie e premessi sia per i docenti che per gli Ata e per garantire la continuità didattica avrà durata pluriennale.

Rinviata a una “successiva sequenza contrattuale” la parte sulle sanzioni disciplinari. Per gli aumenti, una quota parte è stata presa dal ‘merito’, la restante sarà oggetto di contrattazione di istituto più avanti. La mobilità è su base annuale. Tranne nel caso in cui al docente non sia stato assegnato l’istituto richiesto. In quel caso, per garantire la continuità didattica, la mobilità è triennale.

9 febbraio 2018
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