Rete vuole una commissione anti corrotti nella Pa - DIRE.it

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Rete vuole una commissione anti corrotti nella Pa

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SAN MARINO – Una commissione politica “per l’epurazione” nella Pa dei funzionari che hanno spalleggiato il gruppo criminale su cui la magistratura sta indagando, a partire dal Conto Mazzini: è una delle proposte che Rete ha inserito nel pacchetto di ordini del giorno presentati nell’ultimo Consiglio grande e generale. Nei cinque testi depositati figurano altre proposte che “hanno in comune la volontà di dare un netto taglio con il passato”. Elena Tonnini, insieme a Roberto Ciavatta, Giovanni Zonzini e Adele Tonnini, annunciano alla stampa la presentazione dei cinque ordini del giorno “anticorruzione” che saranno illustrati alla cittadinanza nel corso della serata pubblica “Punto e a capo: ovvero come uscire dall’Era Gatti e far rinascere il Paese”, giovedì sera, alle 21, alla sala Montelupo di Domagnano.

Durante la serata si aprirà una riflessione, spiega Tonnini “a partire da terremoto giudiziario rispetto i fatti accaduti descritti nelle ordinanze, in particolare dall’arresto di Gatti”. Obiettivo del movimento civico è quello di “riuscire a partire da questo punto- prosegue- per una rinascita che permetta a San Marino di scrollarsi di dosso distorsioni quali voto di scambio, clientelismo, rilascio di autorizzazioni”. Mentre attualmente la risposta politica a queste prassi è “tesa a minimizzare- sottolinea il capogruppo di Rete- a rimandare tutto ad una prassi del passato, per noi bisogna prendere piuttosto coscienza del fatto che non siamo ancora immuni da queste prassi e che non possiamo abbassare la guardia”. Ecco quindi le motivazioni dei cinque ordini del giorno: le proposte, spiega Adele Tonnini, variano dalla richiesta di istituire la festa nazionale della Rinascita ogni 17 ottobre, data dell’arresto di Gabriele Gatti, al divieto per partiti di usare icone e simboli del patrimonio culturale del Paese, terza proposta è quella di modificare i termini di prescrizione per i reati contro il patrimonio e contro lo Stato, quindi quella sul conflitto di interessi per chi siede in Consiglio grande e generale.

Gabriele Gatti

Gabriele Gatti

Infine conclude la serie l’Odg per istituire una commissione “chiamata a valutare le figure dirigenziali della Pa per appurare se siano state inserite per garantire l’impunità dei membri dell’organizzazione criminale, come dicono le carte dei magistrati e che ha come precedente la Commissione censuaria nel ’44”. Quindi Ciavatta respinge l’ipotesi che le proposte di Rete siano solo provocazioni: “Istituire la festa del 17 ottobre è piuttosto un elemento simbolico che è alla base della società, al pari della caduta del muro di Berlino perché quella data può simboleggiare il momento di transizione in cui viviamo, non potrà essere più nulla come prima e ne dobbiamo prenderne atto”. A completare la serata di giovedì saranno infine gli interventi di tre intellettuali sammarinesi che, allo scoppio della tangentopoli biancoazzurra, proponevano l’istituzione di un governo straordinario della Reggenza: Carlo Franciosi, Giovanni Giardi e Marino Cecchetti.

Di Cristina Rossi, giornalista professionista

9 febbraio 2016
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