Smac, per Palazzo Begni riforma tributaria ha portato aumento degli sconti

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SAN MARINO – La riforma tributaria, malgrado le voci in dissenso, ha portato all’aumento delle transazioni Smac del circuito scontistica. Lo precisa la segreteria di Stato per le Finanze, riferendo il rialzo del 30% dal 2011 al 2015. “L’obiettivo di incentivare i consumi in Repubblica si sta cogliendo pienamente- sottolineano da Palazzo Begni- con beneficio sia del consumatore, che viene favorito mediante deduzioni fiscali, sia dell’operatore economico mediante l’aumento dei ricavi”. Il circuito scontistica, ricorda la segreteria di Stato, è poi sostenuto dall’amministrazione pubblica “con finanziamenti tra gli 8 e i 9 milioni di euro, cui si aggiungono i contributi degli esercenti aderenti al circuito”. Inoltre, a gennaio 2016 le registrazioni delle transazioni del circuito fiscale sono raddoppiate rispetto a quelle dello stesso mese del 2015: nel frattempo sono intervenuti due fattori, l’obbligo di tracciare anche gli importi pari o inferiori a 5 euro e i primi controlli fiscali, come previsto dalla riforma.

Sul piano della competitività dei prezzi, Palazzo Begni ritiene “non credibile” affermare che vi sia stata una perdita di competitività per effetto della nuova fiscalità: “Sia la tassazione diretta che quella indiretta sono rimaste invariate nelle loro aliquote- sottolinea- che sono inferiori rispetto all’Italia. Evidentemente se questo problema esiste, altrove risiedono i motivi”. A sostegno della Smac, la segreteria di Stato riporta la sintesi delle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche del 2014: “L’imponibile netto medio delle imprese individuali è complessivamente il più basso fra le categorie dei contribuenti, pari ad euro 17.816; quello dei pensionati è di euro 18.248; quello dei dipendenti è di euro 26.978 e quello dei professionisti è pari ad euro 34.324”. L’utile medio dichiarato, al lordo dei contributi è stato di euro 26.500 per i commercianti e di euro 30.500 per gli artigiani che hanno aderito a questo sistema, “circa il 40% del totale delle imprese individuali”. La Segreteria di Stato per le Finanze annuncia infine la progettazione di una campagna promozionale per premiare i consumi interni con un nuovo concorso a premi con il meccanismo del sorteggio sugli acquisti.

Di Cristina Rossi, giornalista professionista

9 Febbraio 2016
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