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Expo. Giannini: “Ruolo strategico di scuola, università e ricerca” – GUARDA LE FOTO

di Marta Nicoletti

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MILANO – L’esposizione universale “non saranno solo i 150 paesi presenti ma è la volontà dall’Italia verso il resto del mondo di dare una struttura permanente alla ricerca, alla scuola, all’università, sui temi della sostenibilità, della corretta alimentazione, della salute”. Così Stefania Giannini ai microfoni della Dire in occasione dell’Expo delle Idee all’Hangar Bicocca di Milano.

“Abbiamo già inviato delle linee guida sull’educazione alimentare in tutte le scuole e porteremo le scuole ad Expo, speriamo siano più dei 2 milioni previsti gli studenti che visiteranno Milano e l’Expo ma il nostro impegno andrà oltre il grande lavoro di formazione e aggiornamento che abbiamo già avviato”.

Il ministro ha poi partecipato all’incontro ‘Progettare il futuro: la scuola per expo 2015’ insieme a Diana Bracco, commissario del Padiglione Italia e agli studenti che hanno aderito al progetto dei volontari. Un’iniziativa creata da un gruppo di giovani, “un sito internet dove gli li studenti lombardi- ha spiegato Alessandro, studente milanese- possono presentarsi come volontari per un giorno al progetto Expo”.

Ad ascoltare gli interventi, “nascosto” nelle ultime file, anche il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina sensibile al coinvolgimento attivo delle scuole all’interno di Expo.

Foto di LAVINIA INCIOCCHI

 

“Padiglione Italia ha come parola chiave ‘vivaio‘ riferito ai giovani, al futuro e abbiamo un’importante programma con il Miur, nel padiglione Italia prevediamo 11mila ragazzi che faranno laboratori e lavoreranno sulle idee di expo, credo che questi giovani porteranno una ventata di ottimismo ed energia”, ha spiegato Diana Bracco, commissario Padiglione Italia.

“La giornata di oggi- ha aggiunto- è un tassello miliare nel percorso di avvicinamento ad Expo, si inserisce in un percorso iniziato con la candidatura e dipanato come sappiamo tutti con luci ed ombre, ma da adesso spero siano tutte luci“.

Nel corso della conferenza Giannini e Bracco hanno raccontato quali saranno le attività rivolte alle scuole: itinerari didattici, laboratori, partecipazione attiva ad eventi ed incontri organizzati ma sopratutto hanno sottolineato come il percorso Expo non durerà solo sei mesi ma oltre ad essere già partito dovrà lasciare una eredità, un patrimonio di conoscenza e relazioni che durerà nel tempo e garantirà il miglioramento della società. E la diffusione della conoscenza e il potenziamento di relazioni ‘internazionali’ non può non coinvolgere scuola, università e ricerca, ha ricordato il ministro.

09 febbraio 2015

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