Bangladesh, tornano in piazza i lavoratori del tessile: un morto

A Dhaka, capitale del Bangladesh, si è tenuto il quarto giorno consecutivo di proteste dei lavoratori del tessile
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ROMA – A Dhaka, capitale del Bangladesh, si è tenuto il quarto giorno consecutivo di proteste dei lavoratori del tessile e negli scontri con le forze dell’ordine una persona ha perso la vita. Come riferisce la stampa locale, gli agenti sono intervenuti con i gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere migliaia di manifestanti scesi in strada per chiedere l’aumento del salario minimo e condizioni di lavoro migliori. Il corteo in particolare ha cercato di bloccare la strada che collega l’aeroporto internazionale alla popolosa capitale bengalese. Negli scontri inoltre decine di persone sarebbero rimaste ferite.

Quello di stamani è il quarto giorno di protesta contro il governo, all’indomani della vittoria con oltre il 90% dell’Awami League, il partito del governo uscente. Le opposizioni hanno denunciato brogli, ma anche intimidazioni e violenze contro i propri candidati durante la campagna elettorale.

I lavoratori del tessile da tempo chiedono al governo la riforma del codice del lavoro – in parte migliorato negli anni, ma che ancora non soddisfa le istanze delle unioni di categoria. Le esportazioni provenienti da questo settore valgono 30 miliardi di dollari l’anno, facendo sì che il Bangladesh sia il secondo Paese produttore di tessuti e prodotti di abbigliamento al mondo dopo la Cina. In questo ambito è impiegata inoltre la maggioranza della forza lavoro – quattro milioni di persone – ma a causa dei bassi salari, a fronte di contratti poco validi o spesso assenti, milioni di famiglie vivono ai margini della povertà.

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9 Gennaio 2019
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