Bonisoli: “Il ‘Vaso di fiori’? L’Italia si merita questa restituzione”

Anche il ministro della Cultura è deciso a riportare a casa il quadro ‘Vaso di fiori’ rubato dai nazisti alle Gallerie degli Uffizi durante la Seconda guerra mondiale
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Sul famoso quadro ‘Vaso di fiori’ di Jan van Huysum abbiamo deciso che faremo un’azione congiunta: noi racconteremo e daremo una pienezza di informazioni al ministero degli Esteri, in modo che possa iniziare una interlocuzione con il suo equivalente nella Germania federale e potrà trovare una soluzione giusta per questo problema che, non lo nascondo, ha alcune criticità, perché stiamo parlando di un privato che ha una proprietà e quindi dovremo trovare una soluzione”. Lo ha detto il ministro dei Beni e delle Attività culturali, Alberto Bonisoli, a proposito del quadro ‘Vaso di fiori’ rubato dai nazisti alle Gallerie degli Uffizi, al termine del comitato istituzionale per fare il punto sulle opere d’arte che appartengono all’Italia e che in diversi periodi storici e per svariati motivi sono state trafugate e sono finite in altri Paesi, nelle mani di privati o in collezioni ed esposizioni museali.

Per quanto riguarda le richieste di denaro avanzate dal privato che possiede il quadro, Bonisoli ha spiegato che “in questo momento c’è la Procura di Firenze che si sta occupando di questo ed è giusto che sia un processo che va avanti per la sua strada. A noi interessa stabilire un rapporto di collaborazione molto fruttuoso e molto efficace con la Germania, in modo da poter riprendere qualcosa che, non dimentichiamoci, è stato portato via da alcune truppe tedesche durante la seconda Guerra mondiale. Stiamo parlando di questo, è una restituzione che il nostro Paese si merita di avere“.

 

“FAREMO INVENTARIO ALCUNE OPERE TRAFUGATE”

Dopo questa prima riunione del comitato, ha spiegato Bonisoli, “abbiamo deciso che amplieremo il tavolo anche ad altre istituzioni, parti dello Stato che possono essere molto importanti in questo tipo di problematiche”. In particolare, il ministro della Cultura vorrebbe che da parte del ministro della Giustizia Bonafede venisse nominato “un suo osservatore permanente” per i casi più spinosi.

E aggiunge: “Spero sempre di risolvere queste situazioni senza toccare l’aspetto giudiziale, ma nel momento in cui ce ne fosse bisogno, avremo la partecipazione del ministero della Giustizia. Quindi, qualcosa che riguarda ovviamente il patrimonio culturale, ma non è solo quello: è una parte delle relazioni diplomatiche che noi dobbiamo avere con gli altri Paesi. Questo è il primo risultato concreto”.

Nella prima riunione di oggi del comitato, ha detto infine il ministro, “ci siamo concentrati su tre aspetti. Il primo era quello ‘di sistema’, per cui allargheremo il tavolo. Nella prossima riunione, poi, faremo un piccolo inventario di alcune di queste situazioni che sono più avanzate rispetto ad altre. E abbiamo parlato del quadro di Jan van Huysum e del Lisippo”.

Convocato dallo stesso Bonisoli dopo il caso dell’Atleta di Lisippo e quello, più recente, del quadro ‘Vaso di fiori’, al comitato hanno preso parte i rappresentanti del ministero degli Esteri, il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, il capo di Gabinetto e il Segretario generale Mibac, i rappresentanti dell’Ufficio legislativo, dell’Ufficio del consigliere diplomatico, del Comando tutela patrimonio culturale dei Carabinieri, con il generale Fabrizio Parrulli, della Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio, della Direzione generale Musei, dell’Avvocatura generale dello Stato e un consulente per i rapporti culturali internazionali, designato dal ministro.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

9 Gennaio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»