A Roma nella 'Nuvola' un viaggio tra i piccoli editori lucani - DIRE.it

Basilicata

A Roma nella ‘Nuvola’ un viaggio tra i piccoli editori lucani

ROMA – Qualità, territorio, riscoperta dei classici, soprattutto di nicchia. Sono le tre parole d’ordine degli undici editori lucani in mostra a ‘Più libri più liberi‘, la fiera della piccola e media editoria che dal 6 e fino al 10 dicembre richiama nella Capitale, nella ‘Nuvola’ di Fuksas, appassionati di libri da tutta Italia. Ad offrire loro quest’opportunità lo stand del Consiglio regionale della Basilicata, inaugurato nella giornata d’apertura del 6 alla presenza del presidente, Francesco Mollica, e del capo di gabinetto del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Giampaolo D’Andrea.

Fondazione Abacus, Altrimedia Edizioni, Edigrafema Edizioni, Editricermes, Edizioni Giannatelli, Edizioni Grenelle, Edizioni Immaginapoli, Lilitbooks Edizioni, Edizioni Magister, Editrice Universosud, Villani Editore. Sono i nomi di queste piccole undici imprese che hanno deciso di fare una scelta coraggiosa, spesso dettata dalla passione: affacciarsi in un mercato difficile, quello del libro, reso ancora più asfittico da un pubblico di lettori che nel nostro Paese stenta a crescere, anzi, spesso arretra.

UNA CASA EDITRICE TUTTA AL FEMMINILE

Ed è la passione ad aver mosso 25 anni fa Marilina Giannatelli a fondare, assieme alla sorella Chiara, l’omonima casa editrice tutta al femminile, a cui sei anni fa si è affiancata una libreria, ‘The Sassi Bookstore‘. E da figlia d’arte, visto che il padre di Marilina e Chiara, che amano definirsi ‘artigiane del libro’, era stato socio fondatore di una tipografia storica di Matera, la Bmg. Ed è proprio sul territorio che Edizioni Giannatelli si è specializzata, con le sue guide sulla Città dei sassi che negli anni sono diventate i loro bestseller.

“La nostra casa editrice edita prevalentemente libri sul territorio, spaziando dal cinema, alla storia, alla saggistica- spiega all’agenzia di stampa Dire Marilina Giannatelli-. I nostri titoli sono un po’ di nicchia, ma c’è un mercato di persone che amano scoprire la storia e la cultura delle regioni e la nostra casa editrice si inserisce bene in questo settore”.

IL LEGAME CON LA BIBLIOTECA DI MATERA

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Un legame, quello con il territorio, coltivato anche con iniziative nate in collaborazione con la Biblioteca provinciale di Matera. Come ‘Scripta manent‘, il curioso volume sull’antico lessico di stampa pubblicato in sostegno dell’istituzione culturale materana a rischio chiusura. Territorio, ma non solo. I piccoli editori lucani esplorano anche il panorama dei classici, recuperando spesso titoli abbandonati dalla grande editoria. È il caso di Edizioni Grenelle, nata nel 2015 grazie all’opportunità offerta dalla Regione Basilicata ai giovani lucani con l’iniziativa ‘Un ponte per l’occupazione‘, un corso di sei mesi al termine di cui l’amministrazione regionale ha messo a disposizione dei partecipanti un budget da utilizzare per avviare un’attività.

LA SCOMMESSA DI MARCO PASCARELLI

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Occasione sfruttata da Marco Pascarelli, classe 1981, laureato in filosofia e appassionato d’arte, che dopo uno stage a Firenze ha deciso di scommettere sul suo ritorno. E di fondare, grazie all’aiuto della Regione, una nuova casa editrice. “Tra i nostri titoli il Sud compare quando deve comparire- spiega alla Dire il padre di Marco, Giuseppe- come nel caso di Ettore Ciccotti. Per il resto tentiamo di ridare voce ai grandi classici che il mercato editoriale, per le sue logiche di mercato, non ripropone più. Ecco perchè abbiamo riproposto ‘Dark Laughter‘ di Sherwood Anderson, un romanzo tradotto l’ultima volta da Cesare Pavese negli Anni 20, oppure la Wharton, con un romanzo che non è mai stato pubblicato in Italia. Poi abbiamo inaugurato una collana di saggistica intitolata ‘Sproni‘, dove prendendo lo sprone, lo spunto da un testo antico rivisitato filosofi, psicanalisti, antropologi discutono sul senso di concetti come la noia e il feticcio”.

POESIA E NARRATIVA

Su poesia e narrativa punta, invece, la neonata Lilitbooks Edizioni, fondata da Pippo Bellone nel marzo del 2017 con 15 titoli all’attivo di autori, affermati ed emergenti, provenienti non solo dalla Basilicata, ma anche da città come Milano, Empoli o Catania. Una realtà in fase di costruzione che ha deciso di puntare su qualità grafica, scelta del materiale e rilegatura a tessuto.

IL ‘COLPACCIO’ DI UNIVERSOSUD

Sono, invece, più di 30 i titoli di Editrice Universosud, spin-off dell’omonima azienda fondato nel 2014. Una casa editrice che, nonostante la giovane età, ha già una discreta solidità sul mercato, con una media di 1.000 copie vendute a testo su una media regionale che viaggia su numeri più bassi. E si presenta promettente il lancio di ‘Conversazioni radiofoniche‘ di Ungaretti-Amrouche: “Questo titolo è stato un colpaccio, ma abbiamo avuto anche una buona dose di fortuna quando lavori con una piccola casa editrice di giovani, al Sud- spiega alla Dire Antonio Candela di Editrice Universosud-. I due traduttori ci hanno proposto questo lavoro e da lì è nata l’avventura di metterci in relazione con la casa editrice francese Gallimard e siamo riusciti a tradurre per la prima volta in Italia questo testo che Leone Piccioni, biografo ufficiale di Ungaretti, che ha curato la postfazione di questo testo, in un altro libro in cui lo intervista lo stesso Ungaretti dichiara che avrebbe voluto che uscisse in italiano. Quindi in qualche modo abbiamo esaudito un suo desiderio e lo abbiamo fatto come piccola casa editrice al Sud, con tutte le difficoltà del caso”.

Universosud, che ha in catalogo anche titoli di poesia, testi accademici e scientifici, ha pubblicato anche ‘Le città invincibili‘ che ripercorre il percorso che ha portato a Matera 2019 attraverso le voci dei suoi protagonisti. Ed è diventato una sorta di manuale per le città che in futuro vorranno candidarsi ad aggiudicarsi il titolo di Capitale europea della cultura.


UN RISCATTO CHE PASSA PER LA CULTURA, IL PROGETTO A.L.B.a

Dalle storie di questi editori emerge una Basilicata che vuole farcela e che punta sul proprio patrimonio culturale per trasformarsi da periferia del Paese a centro. È questo l’obiettivo del progetto A.L.Ba dell’università degli studi della Basilicata che, con finanziamento regionale, ha iniziato nel 2007 l’impresa di pubblicare un Atlante Linguistico della Basilicata, oggi giunto al quarto volume, con l’obiettivo di raccogliere il lessico di tutti i dialetti della Basilicata parlati nei 131 comuni e nelle frazioni.

“Il nostro obiettivo è di arrivare almeno alle 2.000 parole, finora ne abbiamo raccolte 500– spiega alla Dire Patrizia Del Puente, docente di Glottologia e linguistica all’Unibas, ideatrice e coordinatrice del lavoro- La Basilicata sta cercando un riscatto attraverso la cultura e nella cultura un ruolo importante ce l’ha proprio la lingua”. Un tentativo di riscatto che sta trasformando la Basilicata in un punto di riferimento importante proprio rispetto allo studio dei dialetti. È del 17 novembre, infatti, la delibera della Giunta regionale lucana che trasformerà il progetto A.L.Ba. in Centro Internazionale di Dialettologia, con altre realtà accademiche coinvolte (università di Palermo e Pisa e gli atenei di Oxford e Cambridge). C’è tutto questo in Basilicata, che secondo la professoressa Dal Puente può essere riassunto nel termine dialettale ‘U vicinanze’, che non significa solo vicinato, ma anche condivisione, comunità, coesione sociale, accoglienza.

di Annalisa Ramundo, giornalista

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8 dicembre 2017
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