Manovra, Tria: “Da Ue analisi non attenta e parziale”

"Questa défaillance tecnica non influenzerà la continuazione del dialogo costruttivo con la Commissione", sottolinea il ministro

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ROMA – “Le previsioni della Commissione europea relative al deficit italiano sono in netto contrasto con quelle del Governo italiano e derivano da un’analisi non attenta e parziale del Documento Programmatico di Bilancio (DPB), della legge di bilancio e dell’andamento dei conti pubblici italiani, nonostante le informazioni e i chiarimenti forniti dall’Italia”. Lo dice il ministro dell’economia Giovanni Tria in una nota.

“Ci dispiace constatare questa défaillance tecnica della Commissione, che non influenzerà la continuazione del dialogo costruttivo con la Commissione stessa in cui è impegnato il Governo italiano”, aggiunge il ministro. “Rimane il fatto che il Parlamento italiano ha autorizzato un deficit massimo del 2,4% per il 2019 che il Governo, quindi, è impegnato a rispettare”, conclude.

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8 novembre 2018
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