Politica

Prove d’intesa tra Sinistra e Movimento 5 Stelle: su art.18 e Ostia l’accordo è possibile

ROMA – Serie di incontri tra Mdp e M5s. Nico Stumpo, Alfredo D’Attorre e Arturo Scotto hanno visto oggi alla Camera alcuni esponenti di M5s, tra i quali Alessandro Di Battista.

Un ragionamento a largo spettro in cui sono gia’ emersi alcuni punti di caduta: in occasione del voto sull’articolo 18, ad esempio, potrebbe saldarsi una convergenza. E un altro sul voto del ballottaggio di Ostia.

E’ giusto confrontarsi coi Cinque stelle, perche’ pensiamo che una delle condizioni per creare un nuovo centrosinistra, oltre a un nuovo programma e a una diversa leadership e’ un cambio di orientamento strategico“, conferma alla Dire Alfredo D’Attorre.

 

“IL VERO AVVERSARIO E’ LA DESTRA”

“Nei 4 anni di Renzi il nemico erano i 5 Stelle. Per il nuovo centrosinistra l’avversario invece e’ la destra. Mentre nei confronti dei Cinque Stelle bisogna avere un atteggiamento sfidante”, aggiunge D’Attorre.

“Come dimostrano le elezioni siciliane”, osserva D’Attorre, tra gli elettori di sinistra e M5s “c’e’ continuita’. E c’e’ anche tra quelli del Pd e i Cinque Stelle” visto che il candidato Cancelleri ha preso piu’ voti della lista e quello del Pd ne ha presi molti di meno. “Con la leadership di Grasso, poi, sui temi della legalita’, della democrazia c’e’ una naturale consonanza con le istanze dei Cinque Stelle“.

“E’ cosi’- conclude- anche sui temi economico-sociali. Penso che i 5stelle appoggeranno la nostra proposta di legge sull’ articolo 18. E poi al ballottaggio di Ostia, oggettivamente, tra il candidato della Meloni, appoggiato da Casa Pound, e quello dei Cinque Stelle, per quanto critici con l’amministrazione Raggi noi voteremo contro il candidato di Casapound e credo che il Pd dovrebbe fare altrettanto. Se non lo facesse sarebbe piuttosto grave”.

di Alfonso Raimo

8 novembre 2017
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