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DIRE CULTURA

Iscr e Fendi insieme per futuri restauratori, inaugurata nuova aula scientifica

ROMA – Laser di ultima generazione, microscopi con schermo interattivo, sensori per rilevare il microclima. E ancora, strumentazioni portatili per il controllo delle opere, apparecchi per la disinfestazione e kit per test microchimici. Il tutto, in quaranta metri quadrati ad altissimo tasso tecnologico a disposizione dei futuri restauratori.

È un “sogno che si avvera” grazie all’Art bonus il nuovo Laboratorio scientifico dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, realizzato con un contributo di 200mila euro arrivato dalla maison Fendi.

Due anni di lavori per ristrutturare da cima a fondo un ex deposito tra il cortile dei Marmi e quello delle Arti, cuore del complesso monumentale del San Michele a Ripa grande, a Roma, dove ha sede l’Istituto e la sua Scuola di Alta formazione (Saf). Ed è proprio agli allievi e alle allieve della Saf che è dedicata l’aula scientifica, organizzata per accogliere un’area tecnologica, una microscopica e una analitica in cui verranno svolte le attività formative fondamentali per conoscere i segreti del restauro.

Capponi (Iscr): “Avere quest’aula scientifica è la realizzazione di un sogno”

“Questa è una giornata molto particolare perché è la realizzazione di un sogno rimasto per molto nel cassetto”, ha detto il direttore dell’Iscr, Gisella Capponi, che ha presentato il nuovo laboratorio negli spazi appena rinnovati dell’ex carcere femminile del San Michele. “La realizzazione di un’aula scientifica dedicata all’attività didattica della Scuola, che è stata uno degli scopi per cui l’Istituto è stato fondato nel 1939. I fondamenti scientifici hanno un ruolo di grande rilievo nella formazione di un restauratore. Per questo- ha detto ancora- avere un’aula dedicata solo agli allievi era un desiderio che abbiamo potuto realizzare grazie al mecenatismo di Fendi”.

(Foto Iscr)

Beccari (Fendi): “La collaborazione con l’Iscr testimonia l’amore di Fendi per Roma”

Una convenzione firmata il 15 dicembre 2015 ha avviato la collaborazione tra l’Iscr e la maison che, tra l’altro, ha appena firmato una partnership con la Galleria Borghese e ha dato i fondi per il restauro della Fontana di Trevi. “Questa collaborazione è la testimonianza, ancora una volta, di quanto Fendi ami Roma e di quanto il nostro rapporto con l’arte e la Città eterna sia ogni giorno più forte. La collaborazione con l’Istituto Superiore per la Conservazione e il restauro- così l’amministratore delegato e presidente di Fendi, Pietro Beccari– è parte integrante del nostro importante progetto di investimento a sostegno del savoir-faire e della sua trasmissione da una generazione all’altra. Fendi è una maison italiana, romana, per questo motivo proviamo un profondo obbligo morale nel difendere il patrimonio culturale del nostro Paese e il savoir faire eccezionale”.

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08 novembre 2017

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