Con Miss Italia a canestro, ecco basket degli artisti Unicusano VIDEO

ROMA –  Dopo calcio, nuoto e paintball, arriva un altro importante progetto per l’Università degli studi Niccolò Cusano. Da pochi giorni, infatti, l’ateneo è anche title sponsor della Basket artisti, la Nazionale che riunisce sport, spettacolo e solidarietà grazie al supporto negli anni di quasi un centinaio di personaggi famosi, tra cui Fabrizio Frizzi, Massimo Giletti e dj Ringo, Valerio Mastandrea, Alessio Bernabei. L’obiettivo è fare del bene: in 15 anni sono stati raccolti più di 500mila euro devoluti a varie associazioni e onlus sparse per l’Italia. A suggellare la partnership è stato il capitano in persona, Miss Italia 2015 Alice Sabatini, che per prima ha indossato la maglia bianca della Basket artisti con il logo dell’Unicusano.

“Per me è un onore essere capitano, perché non lo sono mai stata prima. Sarà un anno bellissimo, ci divertiremo un sacco e comunque sempre per buone cause“.


Da sempre la Niccolò Cusano, con la sua fondazione scientifica, dedica molte risorse ed energie al sostegno della ricerca. Quello con la Basket artisti è un passo in più.

“E’ importantissimo che ci sia un appoggio- spiega Alice- perché queste associazioni hanno bisogno di fondi ma anche di un sorriso e di spensieratezza. E noi siamo là per questo: scendiamo in campo, non ci pesa affatto e anzi per noi è un divertimento e siamo strafelici quando vediamo le persone che sono sugli spalti per sostenere come noi iniziative benefiche”. Curiosi di vedere come se la cavano sotto canestro? Il prossimo appuntamento è il 5 dicembre a Roma, quando la Basket artisti Unicusano affronterà l’Eurobasket al Palazzetto dello sport di viale Tiziano. Miss Italia, e non solo, vi aspetta. “Il nostro obiettivo? Ricavare più fondi possibili ma anche far divertire la gente che viene a guardarci”. E l’esperta Alice, che gioca in B con le Stelle Marine di Ostia, ovviamente promette spettacolo. C’è più emozione per un tiro da tre o per una sfilata in passerella? “Domanda difficile, sono due mondi opposti. Io preferisco il tiro da tre perché sei in partita con tutta la squadra, mentre in passerella sei da sola e non ci sono l’adrenalina e la passione che si mettono in campo”.

8 Novembre 2016
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