La Lega a Bologna, Salvini: "Rinasce il centrodestra". Città blindata - DIRE.it

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La Lega a Bologna, Salvini: “Rinasce il centrodestra”. Città blindata

BOLOGNA  –  “Oggi non stiamo a ricordare il passato, ma proviamo a costruire il futuro”. Cosi’ Matteo Salvini prende la parola dal palco di Bologna dopo il comizio di Silvio Berlusconi. Salvini rivolge poi un pensiero “all’agente di polizia e ai 4 carabinieri feriti da quei delinquenti dei centri sociali che sgomberemo uno per uno”.

SALVINI E I GAY – “Renzi preferisce occuparsi di adozioni gay, ma con un paese di disoccupati neanche i gay possono mettere su famiglia”.

SALVINI AD ALFANO: CRETINO CHE NON SEI ALTRO, MAI CON TE – “Un personaggio inutile e incapace come Angelino Alfano in questa piazza non ci sara’ mai. Occupati dei poliziotti, cretino che non sei altro. Occupati della tua gente”.

“RENZI INCAPACE, CON ALFANO E BOLDRINI PARASSITI SOCIETÀ” – “Questo incapace divide la società in uomini e bestie, io divido la società, come faceva Gianfranco Miglio, in produttori e parassiti: e lui è un parassita e degno rappresentate dei parassiti che campano alle spalle del prossimo. Lui, Alfano e Boldrini in un altro Paese non amministrerebbero nemmeno un condominio”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini parlando dal palco di Bologna dove ha fatto proiettare il video di Matteo Renzi che diceva ‘Non c’è Pd contro le destre, ma umani contro le bestie”.

“NON SOPPORTO COMUNISTI SNOB, AIUTANO STRANIERI MA NON ITALIANI” – “Io non sopporto quei comunisti con la puzza sotto il naso che aiutano chi sta a cinquemila km di distanza ma si dimenticano del pensionato che sta sul loro pianerottolo, prima la nostra gente!”. Dalla piazza si leva il coro “Chi non salta comunista è”.

Ecco com’era andata la mattinata:

Oggi a Bologna rinasce il centrodestra. Ma “non è un ritorno al passato- assicura il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, arrivato in piazza prima della manifestazione- al 1994, alle vecchie formule, alle marmellate. Qua comincia qualcosa di nuovo, che è guidato dalla Lega, ma che è aperto a tutti gli italiani che oggi sono lontani dalla politica”.

SALVINI ARRIVA IN PIAZZA MAGGIORE, PIENA A METÀ –  Quando manca mezz’ora all’inizio della manifestazione della Lega Nord a Bologna, piazza Maggiore è piena solo a metà. E Matteo Salvini si presenta sotto al palco, per un primo saluto agli attivisti. Le prime file sono piene con le bandiere di ‘Noi per Salvini’ e del movimento civico di alcuni esponenti bolognesi di Forza Italia, ‘Uniti si vince’. Poche le bandiere del partito di Silvio Berlusconi, pure lui atteso sul palco insieme a Matteo Salvini. La città è blindata per la manifestazione del Carroccio: imponenti le misure di sicurezza. La giornata è cominciata con il sabotaggio alla linea dell’Alta velocità per Milano e per Verona. Il fuoco sarebbe stato appiccato in quattro punti ai cavi della sottostazione in zona Santa Viola. A terra sarebbe stata trovata una scritta con la vernice rossa contro i “razzisti” e la chiusura delle frontiere.

CIRCA 400 IN PIAZZA CONTRO SALVINI –  Erano circa in 200 sul ponte di via Stalingrado, e altrettanti in piazza XX settembre, per contestare il leader della Lega Nord Matteo Salvini, che oggi manifesterà a Bologna con Silvio Berlusconi e altri leader del centrodestra. In via Stalingrado si sono riuniti i collettivi Crash, Cua e Cas, insieme a rappresentanti degli insegnanti della scuola pubblica e ad alcune famiglie provenienti dalle occupazioni di case. In piazza XX settembre, invece, a pochi passi dalla stazione ferroviaria, si sono date appuntamento altre realtá della galassia antagonista bolognese, tra cui gli studenti di Hobo, gli stessi che un anno fa contestarono Salvini durante la sua visita al campo nomadi bolognese di via Erbosa. Per ora, comunque, non ci sono stati scontri, vista anche la forte presenza di Polizia e Carabinieri (tre camionette in via Stalingrado e sette in piazza XX settembre).

Cartello affisso all’Osteria dell’Orsa di Bologna

osteria orsa

“ALLE AMMINISTRATIVE INSIEME A FI IN OGNI CITTÀ” –  Alle prossime amministrative l’obiettivo è andare insieme a Forza Italia con un candidato unico. A tendere la mano è il leader della Lega nord, Matteo Salvini: “Di amministrative parliamo da lunedì- afferma Salvini- ma l’obiettivo è essere insieme coi candidati migliori città per città”. Proprio a Bologna però Lega e Fi sono divisi: il Carroccio punta su Lucia Borgonzoni, gli azzurri su Galeazzo Bignami. E Salvini non sembra voler fare un passo indietro. “C’è la Borgonzoni- conferma- come ci sono tanti uomini e donne che potranno far ripartire tante città che come Bologna sono ferme”. I candidati del centrodestra saranno scelti con le primarie? “Io non voglio morire di primarie come il Pd- risponde Salvini- che si scanna sul metodo e lascia perdere il merito. Per me, se scelgono i cittadini è sempre meglio. Ma conta la sostanza. Non voglio passare mesi a litigare come fa il Pd”. Insomma, ribadisce Salvini, “se le primarie si fanno è meglio, se no ce ne faremo una ragione”.

“INSIEME PER CACCIARE RENZI, LEADER NON IMPORTA” – “Oggi si decide che se si va insieme, Renzi va a casa il prima possibile. Quindi chi fa il leader è l’ultimo delle mie preoccupazioni”. A dirlo è il numero uno della Lega nord, Matteo Salvini, arrivato in piazza Maggiore a Bologna per la manifestazione del centrodestra, durante la quale condividerà il palco con Silvio Berlusconi. Salvini lancia una nuova coalizione di centrodestra. E attacca Matteo Renzi. “Non perde occasione per insultare, sarebbe pagato per fare il premier- afferma- lo marcheremo a uomo con le nostre proposte. Dopodiché non basteranno tweet e insulti: o le farà o andrà a casa”. Dal palco, “parlerò di futuro, lavoro, giovani- anticipa Salvini- liberare le energie migliori che invece sono tenute fra le grinfie della burocrazia e dall’eccesso di pressione fiscale”.

salvini

“SPETTACOLO ALLA FACCIA DI MEROLA E DEI CENTRI SOCIALI” – “E’ uno spettacolo vedervi da qua, alla faccia del sindaco e dei centri sociali”. Cosi’ Matteo Salvini in un saluto dal palco della manifestazione del centrodestra a Bologna. “Questa citta’- aggiunge- non si merita di essere divisa in due. Facciamo capire al sindaco e a Renzi come vogliamo noi Bologna”.

“SGOMBERARE CENTRI SOCIALI ABUSIVI, DELINQUENTI” –  “Dopo aver sgomberato i campi Rom abusivi, ora bisogna sgomberare i centri sociali abusivi, perché quella non è politica, ma delinquenza”. Così il leader della Lega Nord Matteo Salvini commenta, da piazza Maggiore a Bologna, la notizia dei tafferugli sul ponte di via Stalingrado tra le Forze dell’ordine e gruppi antagonisti che manifestano contro la presenza in città di Salvini e altri leader del centrodestra.

LANCIO UOVA CONTRO LEGA PRIMA DI MEZZOGIORNO –  Mentre piazza Maggiore si riempie e la manifestazione della Lega nord comincia, uno sparuto gruppetto di contestatori ha dato vita a un breve lancio di uova, fatto dal portico sul lato destro della piazza (guardando verso il palco). Gli autori del gesto, accaduto poco prima di mezzogiorno, quando la piazza ancora non era piena, sono stati allontanati dal servizio d’ordine.

MELONI PROPONE: A GENNAIO PIAZZA ANTI-RENZI A ROMA – “Nasce oggi un fronte anti-Renzi per mandare a casa un governo di servi. E non sara’ l’ultima piazza”, dice Giorgia Meloni, dal palco della manifestazione di centrodestra. Meloni fa una proposta al leader del Carroccio: “Mi piacerebbe, lo dico a Salvini, che si possa colorare un’altra piazza, San Giovanni o piazza del Popolo, a Roma, magari a gennaio per colorare la campagna delle amministrative”.

RAGAZZI CACCIATI DA PIAZZA: CI HANNO PRESO A PUGNI – Un parapiglia è scoppiato in piazza Maggiore durante la manifestazione della Lega nord a Bologna, mentre sul palco parlava Silvio Berlusconi. Una decina di ragazzi, dal centro della piazza, sono stati strattonati e cacciati in malo modo dai militanti del Carroccio e dal servizio d’ordine della manifestazione. “Ci hanno preso a pugni in faccia”, riferiscono i ragazzi (uno ha la maglia strappata), che giurano di essere studenti, non aderenti a nessun centro sociale né simpatizzanti della Lega, in piazza “solo per ascoltare. Non abbiamo fatto niente. Stavano strattonando un ragazzo, ci siamo messi in mezzo e ci hanno picchiato”. Diversa la versione dei leghisti: “Sono dei centri sociali- afferma sicuro uno degli attivisti che formano il servizio d’ordine- avevano la bandiera della pace nascosta nella giacca. Continuavano a sfottere, poi la gente si arrabbia”.

CONTESTATORI IN PIAZZA RE ENZO, A DUE PASSI DALLA LEGA – Un nutrito gruppo di contestatori (circa 200-300 persone) sono arrivati in piazza Re Enzo, all’imbocco di piazza Maggiore dove da qualche decina di minuti è finita la manifestazione della Lega nord e dove i militanti di centrodestra sono rimasti a vedere la gara di Moto Gp sui maxischermi. A dividere le due fazioni, un cordone di forze dell’ordine in assetto antisommossa. Da una parte (molti ragazzi dei collettivi sono seduti in terra) si canta Bella Ciao e si lanciano slogan contro Salvini e la Lega. Dall’altra parte della barricata sventolano le bandiere della Lega e si canta “Chi non salta comunista è”. In diversi fanno il saluto romano. Lo stesso Salvini ha terminato il comizio raccomandandosi di tenersi alla larga dagli scontri. “Tiriamo dritto, non roviniamo questa giornata e non cediamo alle provocazioni”, ha detto Salvini dal palco.

8 novembre 2015
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